Il Mercato dell’Arte in Corea: Opportunità, Sfide ed Evoluzione

È noto che l’economia globale ha subito numerose difficoltà recentemente, e questo ha avuto ripercussioni anche sul mercato dell’arte, inclusa la Corea del Sud. Queste affermazioni provengono da Jung Lee, a capo della Gana Art con sede a Seoul e vicepresidente del comitato operativo di Kiaf Seoul, che ha seguito da vicino l’evoluzione del mercato artistico nel Paese.

Pur con le difficoltà incontroverse, Jung Lee ha notato un certo risveglio del mercato negli ultimi periodi. Da aprile in poi, ha riscontrato un ritorno dei clienti e un incremento delle richieste sia a livello locale che internazionale. Inoltre, il numero di esposizioni è aumentato e le vendite si sono consolidate.

Questo risveglio del mercato artistico può essere in parte attribuito ad un numero crescente di collezionisti provenienti sia dal mondo IT, sia da famiglie dell’aristocrazia industriale o dal mondo della finanza. La nuova generazione, secondo Lee, considera l’arte come un beni di investimento, similmente a quanto avvenuto durante la recente ‘febbre’ degli NFT.

Foto di gruppo di visitatori davanti all’emblematico ingresso rosa della fiera d’arte Kiaf Seoul

Diversi nuovi collezionisti, presi alla sprovvista dal rallentamento del mercato artistico, hanno optato per la vendita delle loro opere, ben prima dei tempi previsti, attraverso vendite private o aste. Nonostante ciò, molti di questi rimangono clienti fedeli, portando una maggiore serietà e riflessione nelle loro decisioni di acquisto.

Emerge una tendenza particolare tra questi collezionisti: se in passato erano interessati alla scoperta di nuovi talenti locali o internazionali, oggi prediligono artisti più affermati dal riconoscimento artistico consolidato.

Il turbinio di persone durante il giorno VIP di Frieze Seoul 2023.

Il terzo anno consecutivo della presenza congiunta di Kiaf Seoul e Frieze Seoul ha avuto un impatto positivo sul mercato dell’arte coreano. Grazie a questa collaborazione, l’arte è progressivamente diventata parte della vita quotidiana e si guarda con entusiasmo all’apertura di nuove filiali di gallerie internazionali.

Non mancano le preoccupazioni che queste gallerie possano diventare dei concorrenti, ma Lee assicura che ciascun programma è distintivo e in grado di soddisfare un ampio ventaglio di collezionisti con interessi diversi.

L’arte contemporanea coreana sta guadagnando visibilità a livello globale, un fattore che potrebbe essere considerato un semplice trend o il prodotto del continuo cercare nuovi mercati e nuovi artisti da parte degli addetti ai lavori. Questo scenario potrebbe ricordare quanto accaduto a Hong Kong, nella Cina continentale e, a tratti, in India.

Jung Lee ritiene che il mondo dell’arte in Asia dovrebbe cooperare invece di competere, per far luce sulle connessioni tra le diverse correnti artistiche del continente. C’è tanto da scoprire, e la chiave potrebbe trovarsi nella collaborazione e non nella concorrenza.

Che si tratti di tendenza o realtà strutturata, l’arte coreana sta vivendo una fase di crescita e riconoscimento internazionale notevole. Una situazione che i collezionisti, gli appassionati e gli esperti del settore seguiranno con grande interesse nei prossimi anni. Participate, apprezzate, investite: l’arte coreana offre un mondo da scoprire e riscoprire.

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