Il mercato dell’arte ritrova slancio: dalle incertezze del 2024 all’anno dei record, con Klimt, Kahlo e il ritorno delle aste trofeo

Il 2025 è ormai agli sgoccioli, l’andamento del mercato dell’arte è stato a due velocità: incerto fino all’estate, per poi intensificarsi con il proseguimento dell’anno, fino all’exploit delle aste novembrine. Per alcuni era chiaro già dopo la lettura del report UBS/Art Basel, per tutto dopo la Marquee Week newyorkese, un 2024 “sottotono” ci ha traghettato verso un 2025 in cui l’incertezza sembrerebbe svanita. 

Il prezzo dei 100 lotti più costosi venduti all’asta ha raggiunto i 2,13 miliardi di dollari, in aumento rispetto al totale di 1,8 miliardi di dollari dell’anno scorso. Gran parte dei risultati più entusiasmanti sono arrivati dalle aste newyorkesi di novembre. Durante quella settimana, la cosiddetta  Fall Marquee Week, Sotheby’s, Christie’s e Phillips hanno totalizzato oltre 2 miliardi di dollari, stabilendo ben 16 record d’asta. Va sottolineato che ben 9 dei 10 lotti più preziosi dell’anno sono stati venduti quest’autunno.

Frida Kahlo, El sueño (La cama), Courtesy of Sotheby’s

El sueño (La cama, 1940) di Frida Kahlo ha raggiunto 54,66 milioni di dollari da Sotheby’s durante la Marquee week autunnale. I quasi 55 milioni di dollari l’hanno resa l’opera realizzata da un’artista donna più costosa mai venduta all’asta.

Come testimoniano le vendite record di Carrington (Les Distractions de Dagobert, 1945) che ha raggiunto i 28,5 milioni di dollari nel 2024 e Magritte, in queste stagioni l’arte surrealista ha ottenuto, e sta ottenendo, risultati incredibili. Anche attraverso mostre di grido (basti pensare al Centre Pompidou), aste dedicate e diverse private sales.

Dopo un 2024 più tranquillo, la fascia alta del mercato delle aste quest’anno è stata caratterizzata da vendite di opere d’arte museali di artisti di spicco. Le due maggiori case d’asta hanno recentemente pubblicato i dati per il 2025, che mostrano un aumento del 17% delle vendite da Sotheby’s e di quasi il 7% da Christie’s. 

Il mercato delle aste è rimbalzato a 4,55 miliardi di dollari, con un aumento di circa l‘11,1% rispetto al 2024, secondo ArtTactic. Per gli impressionisti e l’arte moderna la crescita annua è stata del 42,3%. A guidare questa ripresa sono state diverse vendite storiche di singoli proprietari, tra cui le collezioni di Leonard Lauder, Cindy e Jay Pritzker e Pauline Karpidas. Le proprietà di spicco sono state vendute per la ragguardevole cifra di 884,9 milioni di dollari in totale, pari a un notevole 32,9% delle vendite all’asta nella seconda metà dell’anno.

L’incremento maggiore si è registrato nella categoria dell’arte impressionista, rimasta indietro per un paio d’anni rispetto al picco astronomico del 2022, quando la collezione di Paul G. Allen è arrivata sul mercato, ma quest’anno è salita di un sorprendente 80,4% rispetto al 2024, raggiungendo 1,04 miliardi di dollari, trainata principalmente da tre tele di Gustav Klimt della collezione Lauder, che sono state le opere più costose vendute durante l’anno.

Il mercato dell’arte moderna invece è cresciuto di circa il 19,4% su base annua, trainato in parte da un aumento del 19% del numero di lotti trofeo venduti nella categoria, da artisti come Alexander Calder (+108,9%), Pablo Picasso (+23,8%) e Mark Rothko (+122,2%). La fiducia si è riflessa in un’impennata delle garanzie per le opere moderne messe all’asta, con livelli in aumento del 51% su base annua, per un totale di 855,9 milioni di dollari garantiti al valore di aggiudicazione, in aumento rispetto ai 566,7 milioni di dollari del 2024.

Il 2025 sarà ricordato anche per la fine del mantra secondo cui, indipendentemente dalle circostanze del mercato, ad opere museali corrisponderebbero aggiudicazioni da capogiro. Tutto questo è stato stravolto dall’epico fallimento della Grande tête mince (Grande tête de Diego) realizzata da Alberto Giacometti. Con un prezzo richiesto di 70 milioni di dollari, il bronzo del 1955 era il lotto più costoso della stagione di aste primaverili.

Come notato nel rapporto di Artnet 2025, il mercato delle opere trofeo aveva, fino alla metà dell’anno in corso, una tendenza al ribasso, con un calo del 44% delle vendite per opere dal valore superiore a 10 milioni di dollari tra il 2023 e il 2024. La seconda parte di questo 2025 ha decisamente invertito la tendenza.

Una performance relativamente debole nella categoria del dopoguerra, con un calo del 17,7%, è stata spiegata dalle contrazioni nei totali delle vendite di artisti che hanno definito il mercato come Andy Warhol, un pilastro delle aste il cui mercato è sceso di un notevole 41,7%. Le vendite della sua contemporanea e collega Yayoi Kusama sono crollate di circa il 73%. Le solide vendite di Sotheby’s relative all’eredità dell’artista pop Roy Lichtenstein hanno portato il totale delle sue aste per l’anno a 127,8 milioni di dollari, rendendolo l’artista del dopoguerra con il maggior numero di vendite in termini di valore totale.

Arriviamo al dunque, quali solo stati i top lots di quest’annata?

Qui elenchiamo i 5 migliori lotti all’asta della stagione. Tutti i prezzi d’aggiudicazione sono comprensivi di commissioni.

Gustav Klimt, Ritratto di Elisabeth Lederer, 1914

$ 236.360.000, Sotheby’s

Rockfeller Center, New York City, Novembre 2025. Ritratto di Elisabeth Lederer (1914) di Gustav Klimt è stato venduto per 236,36 milioni di dollari, diventando la seconda opera d’arte più costosa mai venduta all’asta.

Parte di una vendita di opere provenienti dalla collezione del filantropo americano Leonard A. Lauder, il capolavoro dell’artista austriaco è alto 1,8 metri e raffigura Elisabeth Lederer, l’erede dei principali mecenati di Klimt, August e Serena Lederer. La donna indossa una tunica cinese e uno scialle bianco con motivi floreali, e l’opera appartiene a un gruppo di dipinti in cui Klimt si ispirò all’arte dell’Asia orientale. Interessante la sua vicenda, che la accomuna a molte opere dell’artista. I nazisti sequestrarono l’opera nel 1939, ma alla fine la restituirono al fratello di Elisabeth, Erich, nel 1948. Lauder acquistò l’opera nel 1985 e la conservò nella sua casa di New York fino alla sua scomparsa, avvenuta a giugno di quest’anno.

Il precedente record d’asta di Klimt apparteneva a Dame mit Fächer (1917), venduto per 108 milioni di dollari da Sotheby’s nel 2023.

Gustav Klimt, Blumenwiese (Prato in fiore), 1908

$ 86.000.000, Sotheby’s

Dipinto durante un ritiro estivo sul lago Attersee in Austria, il Blumenwiese (Prato in fiore) di Klimt (1908) è stato aggiudicato per 86 milioni di dollari durante la ricchissima “asta Lauder”. L’opera esemplifica l’approccio radicale e mosaicista di Klimt al paesaggio, all’apice della sua sperimentazione, ed è uno dei suoi dipinti paesaggistici più preziosi. L’unico altro paesaggio di Klimt venduto a un prezzo più alto è il Bosco di betulle (1903), venduto da Christie’s per 104,6 milioni di dollari nel 2022.

Blumenwiese fu inizialmente acquistato dalla famiglia Koller, amici e mecenati di Klimt.

Gustav Klimt, Waldabhang bei Unterach am Attersee  (Pendio boschivo a Unterach am Attersee), 1916

$ 68.320.000, Sotheby’s

L’ultimo dei tre capolavori di Klimt presenti all’asta Lauder, Waldabhang bei Unterach am Attersee (1916), è stato aggiudicato per 68,32 milioni di dollari, appena al di sotto della stima di 70 milioni di dollari. Realizzato durante l’ultima estate dell’artista sul lago Attersee. Raffigura il sereno paesaggio boschivo della regione austriaca del Salzkammergut, un tranquillo contrappunto a un’Europa divorata dalla guerra.

Questa vendita ha segnato il debutto all’asta di Waldabhang bei Unterach am Attersee. L’opera è stata esposta nella mostra per il 150° anniversario della Neue Galerie nel 2012 ed è stata esposta presso la National Gallery of Canada dal 2017 al 2025.

Vincent van Gogh, Piles de romans parisiens et roses dans une verre (Romans parisiens), 1887

$ 62.710.000. Sotheby’s

La tela di Vincent van Gogh (1887) è stata battuta per 62,71 milioni di dollari dopo una battaglia di offerte durata sette ben minuti, sempre da Sotheby’s e sempre durante la Fall Marquee Week. L’opera faceva parte di una vendita di 13 lotti di opere della collezione di Cindy e Jay Pritzker ed è stata acquisita dalla consulente d’arte di Hong Kong Patti Wong.

L’intima e calda natura morta raffigura pile di libri in una stanza che si ritiene essere l’appartamento del fratello Theo. 

Il risultato ha quasi raddoppiato il precedente record d’asta per un dipinto del periodo parigino dell’artista, alla fine degli anni ’80 dell’Ottocento. Tale record apparteneva in precedenza ad Angolo di giardino con farfalle (1887), venduto per 33,2 milioni di dollari nel 2024 da Christie’s.

Mark Rothko, N. 31 (Yellow Stripe), 1958

$ 62.160.000, Christie’s

N. 31 (Yellow Stripe) (1958) di Rothko, venduto a novembre per 62,16 milioni di dollari da Christie’s a New York, rendendolo il lotto più prezioso venduto quest’anno dalla storica casa d’aste. La tela cattura una breve fase della carriera di Rothko segnata da colori luminosi e intensità spirituale prima che la sua tavolozza diventasse più scura e austera.

L’opera faceva parte della vendita della collezione di Patricia e Robert Weis.

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