Il Mistero dietro la Tomba Nera Rinvenuta a Jamestown Risolto: l’Enigma del Cavaliere Inglese

Gli archeologi hanno finalmente svelato il mistero secolare dietro la più antica pietra tombale nota negli Stati Uniti che porta l’effigie di un cavaliere inglese, portando alla luce nel processo le complesse dinamiche delle antiche rotte commerciali.

Secondo un recente studio, la tomba proviene, con grande probabilità, dal Belgio e fu eretta nel 1627 a Jamestown, Virginia, il primo insediamento inglese permanente che sarebbe diventato parte degli Stati Uniti. Gli autori dello studio, pubblicato nell’International Journal of Historical Archaeology, hanno analizzato gli intagli e gli intarsi della struttura per determinarne la provenienza. Nonostante ciò, qualche mistero persiste, in quanto la posizione esatta in Europa da cui proviene l’ardesia nera della tomba non è stata ancora definita.

Frammenti della pietra tombale contenevano microfossili che non sono nativi del Nord America. Tuttavia, questi microfossili sono stati rinvenuti in Belgio e in Irlanda. Di conseguenza, il team di scienziati ha dedotto: “La pietra tombale del cavaliere doveva quindi essere importata dall’Europa. Le prove storiche suggeriscono il Belgio, da dove fu trasferita a Londra per essere poi inviata a Jamestown”.

La pietra, secondo l’ipotesi degli studiosi, era stata probabilmente estratta, tagliata e lavorata in Belgio, per poi essere inviata lungo il fiume Mosa, attraversare la Manica fino a Londra dove vennero installati gli intarsi in ottone e, infine, spedita a Jamestown.

Nel blocco di pietra nera è presente un’incisione che suggerisce l’antica presenza di inlays in ottone rappresentanti uno scudo, un rotolo aperto e l’immagine di un uomo corazzato. Storicamente si conosce che due cavalieri morirono nella colonia nel XVII secolo: Sir Thomas West (morto nel 1618) e Sir George Yeardley. Quest’ultimo risulta essere un probabile candidato per essere l’anonimo cavaliere. Si scopre infatti che il pronipote acquisito di Sir Yeardley acquistò una pietra tombale con un’iscrizione identica a quella ritrovata a Jamestown nel 1627.

Sir George Yeardley nacque a Southwark, Inghilterra, nel 1588 e sbarcò a Jamestown nel 1610 in seguito a un naufragio vicino alle Bermuda. Venne insignito del titolo di cavaliere da Re Giacomo I al suo ritorno in Inghilterra nel 1617. La chiamata del mare fu però irresistibile e tornò a Jamestown nel 1621, dove morì nel 1627.

“Abili colonizzatori della Virginia che avevano vissuto a Londra avrebbero familiarità con le ultime mode inglesi e avrebbero cercato di replicare questi usi nelle colonie”, hanno concluso gli studiosi nel loro studio. Questa scoperta non solo aggiunge un altro tassello alla storia di Jamestown, ma ci offre l’opportunità di comprendere meglio come funzionavano le rotte commerciali nell’epoca coloniale, rivelando come l’Europa e le Americhe fossero già profondamente connesse ben prima di quello che si potrebbe pensare.

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