C’è qualcosa di affascinante e senza tempo nell’arte tessile, un medium che, malgrado l’apparente semplicità delle sue realizzazioni, continua a conquistare gli appassionati d’arte, ritagliandosi uno spazio importante nelle aste d’arte internazionali.
L’affermazione è confermata dagli eventi della scorsa primavera a New York, quando, in una stagione di fiere e aste dominate da costosi capolavori di Basquiat e Clark, una vasta esposizione di opere ad un prezzo più abbordabile ha catturato l’attenzione del pubblico.
Organizzata dai galleristi newyorkesi John Post Lee e Karin Bravin di BravinLee Programs, “The Golden Thread: A Fiber Art Exhibition” ha occupato un intero edificio storico del 1797 nel quartiere South Street Seaport, esponendo artisti del calibro di Louise Bourgeois, Elaine Reichek, Wangechi Mutu e Jonas Wood, e dimostrando quanto l’arte tessile sia radicata e apprezzata in tutto il mondo.
BravinLee Programs è in prima linea nel promuovere l’arte tessile da anni, con un progetto decennale che commissiona ad artisti la realizzazione di tappeti d’autore; l’ultimo opera di Willie Cole, e Rashid Johnson è in linea per il prossimo.
L’esibizione di BravinLee è solo un esempio di una significativa ondata di presentazioni di opere tessili in musei, gallerie e fiere d’arte nel corso dell’ultimo decennio.
Katya Kazakina di Artnet aveva notato il fenomeno già due anni fa, suggerendo che i prezzi delle opere tessili stanno continuando a crescere, evidenziando l’ormai consolidata fascinazione per questa forma d’arte.
La pittura ha a lungo dominato il mercato dell’arte, ma Lee ritiene che non potrà durare per sempre.
Alla luce di questa previsione, Bravin osserva dell’arte tessile: “Credo ci sia ancora un grande senso di scoperta nel medium.
” E lo conferma l’apparato di opere tessili in mostra nelle fiere primaverili di New York.
A TEFAF, Nara Roesler ha presentato lavori di Sheila Hicks e Norberto Nicola, mentre a Frieze opere in tessuto di Ana Silva, Laura Lima e Vivian Caccuri erano esposte nel padiglione di A Gentil Carioca.
Questa crescente attenzione per l’arte tessile appare come una riconquista degli spazi strappati alla pittura e alla scultura e, in particolare, come un giusto riconoscimento delle artiste donne e degli artisti di colore, spesso al lavoro in questi medium.
Non bisogna però dimenticare che anche apprezzati artisti contemporanei stanno sperimentando con i tessuti, portando nuove idee e prospettive in questo campo.
Inoltre, i processi tecnologici sempre più avanzati stanno favorendo una rivoluzione nell’arte tessile, rendendola un terreno fertile per l’innovazione e la ricerca.
Insomma, l’arte tessile sta vivendo un picco di popolarità e riconoscimento come mai prima.
Eppure, gli esperti osservano che forse non siamo ancora arrivati alla vetta di questa tendenza.
L’arte tessile ha ancora molto da dire e da svelare, sia a livello tecnico che concettuale, e il suo momento di massimo splendore potrebbe ancora essere da venire.
In definitiva, l’arte tessile rappresenta il perfetto connubio tra l’artigianalità del fare a mano e il fascino dell’innovazione, in un panorama artistico sempre alla ricerca di nuove frontiere da esplorare.



Era ora. E in Italia cosa si aspetta a fare completa ricognizione sulla Fiber Art?