Il ritorno del ritratto di Cranach: un’opera d’arte restituita agli eredi del suo originale proprietario che fuggì dalla Germania nazista.

Una testimonianza importante di un drammatico periodo storico si è appena conclusa. Dopo un lungo e complesso lavoro di ricerca ed autenticazione, il quadro del XVI secolo attribuito alla bottega del famoso pittore tedesco Lucas Cranach il Vecchio, è ora tornato lì dove giustamente appartiene: nelle mani degli eredi dell’originale proprietario.

L’opera, ‘Ritratto di George il Barbuto, Duca di Sassonia’, risalente a circa il 1534, era parte della collezione del museo d’arte di Allentown dal 1961, quando l’istituzione lo acquistò da un privato mercante d’arte di New York. Tuttavia, studiesi più approfonditi hanno rivelato che preesistente alla sua circolazione nel mercato d’arte, l’opera, insieme ad una parte della collezione Bromberg, fu acquisita dal mercante parigino Allen Loebl nel 1938. Andando ancora più indietro nel tempo, emerge il vero dramma della storia.

Questo dramma risale agli anni del Nazismo, quando il giudice ebreo Henry Bromberg fu costretto a venderlo in seguito all’applicazione di una tassa punitiva imposta agli ebrei durante l’occupazione nazista. Bromberg fuggì inizialmente in Svizzera nel 1935 per poi rifugiarsi definitivamente negli Stati Uniti. Il quadro, insieme ad altri, fu ereditato da suo padre, noto collezionista di opere d’arte antica.

Di conseguenza, il museo ha scelto di restituire l’opera agli eredi di Bromberg, in seguito ad un accordo privato. La famiglia, in collaborazione con il loro avvocato con sede a Berlino, Imke Gielen, aveva infatti richiesto la restituzione dell’opera al museo nel 2022. Ora, l’opera sarà messa all’asta da Christie’s a gennaio 2025. Il valore dell’opera non è stato ancora rivelato e il ricavato dell’asta sarà diviso tra il museo ed i legittimi eredi della famiglia Bromberg.

Con questa mossa, il museo si haa confermato all’avanguardia nella risoluzione di questioni legate alla restituzione di opere d’arte provenienti da raccolte acquisite in modo illecito durante la seconda guerra mondiale, tema di grande attualità e dibattito nel mondo dell’arte.

In una dichiarazione, Max Weintraub, il presidente e direttore esecutivo del museo d’arte di Allentown, ha affermato: “speriamo che questo atto volontario da parte del museo possa informare e incoraggiare istituzioni simili a raggiungere soluzioni giuste ed eque”.

Il ritratto di Cranach è uno dei 90 capolavori che gli eredi di Bromberg stanno cercando di recuperare, come riporta il database dell’arte perduta tedesca, che tiene traccia di tutte le richieste di restituzione. Nel 2016, il governo francese restituì un ritratto fiammingo del XVI secolo e una pittura della crocifissione alla famiglia Bromberg.

La giustizia ha fatto il suo corso e alcune opere d’arte, testimonianza di un passato di sofferenza e ingiustizie, stanno finalmente tornando ai loro legittimi proprietari. Questo è un piccolo ma significativo passo verso la riconciliazione con un passato che non deve essere dimenticato, ma compreso ed elaborato, anche attraverso l’arte.

CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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