Il tempo sospeso di Vanni Cuoghi: tra un vaso di fiori e una pianta di salvia

C’è una delicatezza rara nel lavoro di Vanni Cuoghi, quella capacità di trasformare il quotidiano in scena poetica, di farci sostare davanti a un dettaglio minimo come se fosse un varco. La mostra All’ombra di un vaso di fiori e di una pianta di salvia, presentata da b.box, prosegue con coerenza questo percorso, invitando lo spettatore a lasciarsi attraversare da un tempo lento, silenzioso, fatto di ombre leggere.

A volte basta una fragranza per riaprire un ricordo. L’odore della salvia, la presenza silenziosa di un vaso di fiori: sono queste le chiavi che Vanni Cuoghi ci porge nella sua nuova mostra quasi fossero amuleti quotidiani. Non oggetti qualsiasi, ma custodi di un tempo sospeso, in cui ci si può fermare, respirare e ascoltare.

Cuoghi ha sempre avuto la grazia di intrecciare narrazione e intimità, costruendo mondi che sembrano piccole scenografie per un teatro interiore. Nei suoi lavori il dettaglio non è mai decorativo: è un varco, un invito a rallentare lo sguardo, a dare dignità poetica a ciò che normalmente passa inosservato. La sua poetica non grida: sussurra, accarezza, accompagna.

Questa mostra conferma quella fedeltà alla leggerezza che da anni segna il suo percorso artistico. Ogni opera diventa un luogo di sosta, uno spazio in cui ritrovarsi e sentirsi accolti. Non c’è bisogno di grandi gesti o clamori: un vaso di fiori e una pianta di salvia bastano a suggerire la profondità dell’intimità, la bellezza discreta delle cose semplici.

All’ombra evocata dal titolo, lo spettatore ritrova una lentezza dimenticata. È come se l’arte di Cuoghi ci prendesse per mano, insegnandoci a guardare di nuovo, a sostare, a respirare dentro i dettagli di un mondo che consola.

Le porte di b.box si apriranno per visitare la mostra dal 3 al 18 ottobre, ogni pomeriggio dalle 15 alle 19, e anche oltre, su appuntamento.

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Paola Martino
Paola Martino
Giornalista, appassionata di lingua araba e di arte, vive a Milano. Per focusmediterranee.com e ultimabozza.it scrive per la sezione Culture, soffermandosi su artisti, mostre, eventi e progetti culturali che non hanno confini. Per lei, infatti, la cultura è un mezzo per migliorare il dialogo e la conoscenza reciproca, anche tra le due sponde: Sud Europa e Nord Africa. Si è diplomata in lingua e cultura araba all’Ismeo di Milano e ha lavorato come giornalista radiofonica.

1 commento

  1. Buongiorno, questa mattina siamo venuti alla Galleria per visitare la mostra di Goya. Era chiusa. E’ aperta il pomeriggio?
    Dove possiamo scrivere per una visita?
    Siamo tre insegnanti con quattro ragazzi con 104, abituati a vedere mostre e musei. Siamo del Liceo artistico Klee Barabino. Sarebbe possibile venire dalle 10.45 alle 12.30.
    Grazie
    prof.ssa Raffaella Beccaro

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