Il tempo sospeso di Vanni Cuoghi: tra un vaso di fiori e una pianta di salvia

C’è una delicatezza rara nel lavoro di Vanni Cuoghi, quella capacità di trasformare il quotidiano in scena poetica, di farci sostare davanti a un dettaglio minimo come se fosse un varco. La mostra All’ombra di un vaso di fiori e di una pianta di salvia, presentata da b.box, prosegue con coerenza questo percorso, invitando lo spettatore a lasciarsi attraversare da un tempo lento, silenzioso, fatto di ombre leggere.

A volte basta una fragranza per riaprire un ricordo. L’odore della salvia, la presenza silenziosa di un vaso di fiori: sono queste le chiavi che Vanni Cuoghi ci porge nella sua nuova mostra quasi fossero amuleti quotidiani. Non oggetti qualsiasi, ma custodi di un tempo sospeso, in cui ci si può fermare, respirare e ascoltare.

Cuoghi ha sempre avuto la grazia di intrecciare narrazione e intimità, costruendo mondi che sembrano piccole scenografie per un teatro interiore. Nei suoi lavori il dettaglio non è mai decorativo: è un varco, un invito a rallentare lo sguardo, a dare dignità poetica a ciò che normalmente passa inosservato. La sua poetica non grida: sussurra, accarezza, accompagna.

Questa mostra conferma quella fedeltà alla leggerezza che da anni segna il suo percorso artistico. Ogni opera diventa un luogo di sosta, uno spazio in cui ritrovarsi e sentirsi accolti. Non c’è bisogno di grandi gesti o clamori: un vaso di fiori e una pianta di salvia bastano a suggerire la profondità dell’intimità, la bellezza discreta delle cose semplici.

All’ombra evocata dal titolo, lo spettatore ritrova una lentezza dimenticata. È come se l’arte di Cuoghi ci prendesse per mano, insegnandoci a guardare di nuovo, a sostare, a respirare dentro i dettagli di un mondo che consola.

Le porte di b.box si apriranno per visitare la mostra dal 3 al 18 ottobre, ogni pomeriggio dalle 15 alle 19, e anche oltre, su appuntamento.

1 commento

  1. Buongiorno, questa mattina siamo venuti alla Galleria per visitare la mostra di Goya. Era chiusa. E’ aperta il pomeriggio?
    Dove possiamo scrivere per una visita?
    Siamo tre insegnanti con quattro ragazzi con 104, abituati a vedere mostre e musei. Siamo del Liceo artistico Klee Barabino. Sarebbe possibile venire dalle 10.45 alle 12.30.
    Grazie
    prof.ssa Raffaella Beccaro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Arte visibile 24 ore su 24: Bart Dirks e Roeland Merks raccontano De Spelonk, una galleria all’Aia

De Spelonk è una “galleria di strada” situata al piano terra dell’abitazione di Bart Dirks e Roeland Merks, nel cuore della città olandese dell’Aia. Uno spazio espositivo atipico, visibile 24 ore su 24 dalla strada attraverso due finestre, in cui artisti visivi sono invitati a realizzare installazioni site-specific pensate per dialogare direttamente con il contesto urbano e con il passante.

Fotografare l’hip hop prima che diventasse industria: l’eredità di Ricky Powell raccontata dalla gallerista Giorgia Borneto

Ci sono figure che, pur restando dietro l’obiettivo, hanno contribuito a definire l’immaginario dell’hip hop più di molti protagonisti della scena. Per me una di queste è Ricky Powell, fotografo newyorkese scomparso da pochi anni, la cui opera è diventata un archivio essenziale della cultura urbana.

Artuu Newsletter

Scelti per te

Ironia ribelle. Clemen Parrocchetti e la sovversione del domesticoa Palazzo Medici Riccardi

L’ironia è, già di per sé, un elemento di contrapposto tra la realtà di quanto si dice e le parole che si usano per comunicarla; è una figura retorica che presuppone ribellione, intelligenza, senso dell’umorismo. Accostare a questo concetto l’aggettivo “ribelle” ne amplifica il significato, creando una situazione superlativa, dove il senso dell’ironia è dilatato, assolutizzato.

Il sacro che la critica non ha voluto vedere: Valerio Adami a Foligno

C’è una linea apparentemente sommersa che attraversa l’intera opera di Valerio Adami, una corrente profonda e costante che la critica, per lungo tempo, ha preferito leggere come marginale o addirittura assente:

Seguici su Instagram ogni giorno