Il transatlantico di Louis Vuitton tra i grattacieli di Shanghai

Louis Vuitton inaugura una vera e propria nave brandizzata nel centro del distretto finanziario di Shanghai: l’imbarcazione chiamata The Louis svetta tra i grattacieli di Wujiang Road, monumentale e realistica in ogni dettaglio, dagli scafi all’ancora a forma dell’iconico monogramma. 

La struttura ospita boutique, gift store, un café e un’inedita mostra realizzata sull’idea di Shohei Shigematsu dello studio newyorchese OMA, partner della maison che firma numerosi progetti quali le installazioni del Padiglione francese all’Expo di Osaka 2025, gli interventi scenografici realizzati per il flagship store di New York (2024) e la mostra Visionary Journeys di Bangkok (2024).

L’immensa riproduzione navale propone tre principali volumi architettonici: ognuno con una sua specificità materica, cromatica e formale, riproduce i celebri bauli ispirandosi alle strutture dei grandi transatlantici, miti del movimento e dell’avanguardia che da sempre spinge la casa di moda. 

La nostra installazione utilizza gli iconici bauli Louis Vuitton in un allestimento giocoso che comunica in modo intuitivo e immediato la tradizione e lo spirito di innovazione della Maison. Shohei Shigematsu

Sulla scia di quest’ultima esibizione, tenutasi nel 2024 all’interno del mall Gaysorn Amarin del centro della capitale thailandese, Visionary Journeys viene presentata anche nella sede coreana con un richiamo alle origini del brand e alla natura portuale della città che la ospita. 

Per 17 anni il giovane Louis Vuitton studia le migliori soluzioni artigianali per rendere i bauli da viaggio una confezione di qualità e classe, oltre che di estrema praticità e sicurezza, dopo di che prende piede l’attività di una delle maison piú famose al mondo dal primo atelier in numero 4 di Rue Neuve-des-Capucines al laboratorio nella tenuta famigliare di Asnières. La mostra conduce alla scoperta della storia del marchio attraverso codici visivi studiati ad hoc e esperienze immersive che descrivono un viaggio nella moda e nel lusso, ma anche dettagli inediti sui personaggi che hanno fatto di questo nome un’icona internazionale. 

La prima stanza Origins onora le radici dei design storici con richiami a quelli piú contemporanei, mentre la sezione Voyage offre una panoramica dei brevetti d’archivio piú curiosi e sconosciuti per giungere in seguito all’Olfactive Exploration dove si possono apprezzare le fragranze piú rare sperimentate dal profumiere interno Jacques Cavallier-Belletrud. Anche la cultura ha esercitato un’influenza decisiva sul fondatore del brand, come si evince dalla stanza dedicata ai Libri e allo Sport: dall’amore per l’editoria all’ingresso del marchio nel mondo dello sport internazionale (Formula1, Olimpiadi, America’s Cup). Immancabili la sezione Moda e Pelletteria, il core business di LV tra borse e accessori e quella dedicata al Laboratorio e test per mostrare gli strumenti con cui vengono prodotti i pezzi artigianali rispettando standard di qualità invidiabili. 

Il terzo piano ospita il Café Louis Vuitton, con una meravigliosa terrazza proprio sul pontile della nave: lo stile fusion degli chef Leonardo Zambrino e Zoe Zhou accompagna i clienti in un viaggio culinario esperienziale che delizia il palato e trova i punti comuni tra Oriente e Occidente, proprio come il brand ha unito tradizioni e costumi differenti nel corso della sua attività. 

Per Louis Vuitton il viaggio è piú di un aereo da prendere o un souvenir da tenere come ricordo, il viaggio è cultura, famiglia, quotidiano e ogni singolo strato di pelle, ogni singolo monogramma, rendono tutto questo una certezza senza tempo.   

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Chiara Pasquino
Chiara Pasquino
Apprezza l’arte in tutte le sue forme, dalla danza all’arte figurativa. Si sofferma maggiormente sul ruolo delle artiste donne dedicando ad esse una pagina social per farle conoscere meglio. Laureata in Scienze dei Beni Culturali e successivamente in Arte, Valorizzazione e Mercato insegue il sogno di allestire e curare mostre.

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