Un’amabile iniziativa culturale all’insegna dell’inclusione e della bellezza ha preso vita durante l’estate romana con “Danzare per includere. Danziamo insieme nella Grande Bellezza”, un progetto che unisce danza, patrimonio artistico e impegno sociale.
L’iniziativa, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitrice dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno, è realizzata grazie all’impegno del neurologo dott. Nicola Modugno, e della sua Associazione Parking Zone APS in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Il progetto consta di due cicli annuali (2025 e 2026) di eventi gratuiti di danza, nello specifico Dance Well – movement research for Parkinson. Gli appuntamenti, condotti in passato a Palazzo Spada, al Palazzo delle Esposizioni e al Parco archeologico del Colosseo, hanno avuto luogo questa volta nei suggestivi spazi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e del Parco archeologico del Colosseo. L’iniziativa proseguirà durante tutto l’anno anche al Museo Nazionale Romano e al Museo delle Arti e Tradizioni popolari, musei simbolo della “Grande Bellezza” della Capitale.
Pensata per tutti, la proposta artistica è partita lo scorso 25 luglio presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, rivolgendosi in particolare – ma non in modo esclusivo – a persone affette da Parkinson, da altre patologie neurologiche o con disabilità, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e la partecipazione attiva attraverso il linguaggio universale del corpo in movimento.
Gli incontri, settimanali e gratuiti, necessitano di prenotazione (è possibile richiedere anche un servizio navetta) e si svolgono “senza scenografie né palcoscenico”, immersi nei luoghi dell’arte.
Ogni appuntamento ha una durata di circa due ore: i partecipanti – una ventina circa – iniziano con una visita del museo stabilito, soffermandosi, a seconda del programma, su una sala, su un’opera, un mito, un oggetto, un dipinto o anche persino su un semplice dettaglio.
Successivamente, guidati da due teacher formate e certificate Dance Well, viene impostata una danza inclusiva, costruita per suggerimenti e evocazioni. Non esistono giusto o sbagliato: i tempi e i movimenti sono diversi e vari, la respirazione è protagonista. Delle mini-coreografie finali, ispirate al tema scelto e approfondito durante la visita, rappresentano il coronamento finale a conclusione della sessione.

La pratica Dance Well è nata presso il CSC – Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, e si è sviluppata sul territorio nazionale e internazionale con l’ottica di rendere la danza anche uno strumento di benessere psicofisico e neurologico.
La pratica è stata oggetto anche del progetto europeo Dance Well, (2022-2025) sostenuto dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea, per promuovere lo sviluppo professionale di danzatori e organizzazioni di danza che coinvolgono persone affette dalla malattia di Parkinson o altri disturbi del movimento.
L’obiettivo era quello di ampliare le competenze artistiche e relazionali anche degli operatori del settore, affinché diventino agenti attivi di cambiamento e coesione nelle proprie comunità.

Per questo motivo, la danza e la formazione stessa sulla danza sono aperte a tutti – persone con Parkinson, cittadini, collaboratori, studenti, volontari, danzatori, caregiver – al fine di valorizzare la partecipazione inclusiva e creare legami di comunità attraverso l’arte.
È perciò importante che il contesto della pratica non sia ospedaliero, né percepito come terapia e/o riabilitazione, ma come possibilità effettiva di sperimentare l’incontro con l’altro e con le sue fragilità, di sperimentazione di pratiche di danza innovative, di creazione di rete, di costruzione di legami di occasioni di benessere, lasciandosi andare al movimento.
Tutte le informazioni aggiornate sul calendario degli eventi romani e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sui canali ufficiali di Dance Well, dell’Associazione Parkin Zone APS, del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e del Parco archeologico del Colosseo.



Semplicemente favoloso
Bruno, un “ballerino” settantenne, felice di condividere con amici la bellezza che gli esseri umani riescono a realizzare quando non si uccidono. Solo la bellezza ci potrà salvare