“Io sono Natura”, continua l’indagine sulla condizione umana a Pesaro

In un’epoca dominata dall’Antropocene, in cui il mito del progresso e dell’efficienza umana spesso sacrifica la nostra connessione con la natura, l’arte diventa il mezzo per superare questa dicotomia, ricordandoci che la natura non è un’entità separata da noi, ma una parte intrinseca di ciò che siamo.

Sabato 31 agosto, allo Spazio Bianco di via Zongo 45 a Pesaro, inaugura la mostra “Io sono Natura”, un dialogo per immagini tra gli artisti Michele Alberto Sereni e Giovanni Marinelli. L’evento, organizzato dall’Archivio Loreno Sguanci APS e da Azobé ODV, è curato da Luca e Mariastella Sguanci e si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per Pesaro Capitale Italiana della Cultura.

Michele Alberto Sereni, con la sua peculiare ricerca fotografica, rappresenta un’umanità che si dissolve nel paesaggio, diventando parte integrante di esso e riflettendo una presenza vivida nel tutto. Le sue immagini stratificano suggestioni che invitano l’osservatore a riflettere sul legame profondo tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Giovanni Marinelli, invece, nel piano interrato dello Spazio Bianco, si concentra sul contrasto tra luce e ombra, creando forme vegetali che acquisiscono una presenza volumetrica e scultorea. Le sue fotografie propongono la natura sia come una realtà esterna all’uomo sia come un elemento che stimola la creatività umana.

“Io sono Natura”, rappresenta il secondo capitolo di una trilogia espositiva dedicata alla ricerca di un equilibrio tra l’uomo e il mondo naturale, utilizzando la fotografia come mezzo per esplorare e sottolineare l’onnipresenza della natura.

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