La ligne sottili che separano l’arte dalla moda sono state spazzate via ieri mattina durante “Hybrid”, lo show della designer olandese Iris Van Herpen alla settimana dell’Alta Moda di Parigi. Lontano dal classico concetto di passerella percorsa dalle modelle, gli innovativi “corpi scultura” dell’estrosa stilista sono stati indossati da performers, o meglio veri e propri pezzi d’arte viventi, che emersi da un piano elevato richiamavano le statue medievali che adornano le cattedrali sparse per la città.
L’istallazione era intervallata da quattro “sculture aeree”, pezzi monumentali eppure sottili con forme eteree e vorticose prodotte attraverso l’applicazione di pittura, seta e decorazioni tridimensionali su fogli sospesi di tulle.
“Questa è una novità per me, allontanarmi dal corpo”, ha affermato Van Herpen prima dello show. “Ho sempre considerato le mie creazioni come sculture in sé e amo lavorare pensando al corpo. Ci sono certe dinamiche e trasformazioni che mi ispirano particolarmente”. Addestrata nel balletto classico fin da bambina, per la designer è intuitivo immaginare forme in movimento.
Aggiunge: “Allo stesso tempo, mi piace molto liberarmi dall’ingombro e dallo spazio del corpo. Le sculture aeree vivono nello stesso universo. Sento davvero che c’è un dialogo tra di loro”.
Nonostante le opere aeree siano statiche, suggeriscono un movimento ciclonico. “Unfolding Time” sembra fumo argentato che sale lievemente dal pavimento, mentre “Embers of the Mind” cattura il ritmo vorticoso del vento.
Tutto lo spettacolo è durato 45 minuti, molto più a lungo rispetto alla brevissima durata di molti fashion show. “I pezzi couture vengono sperimentati molto brevemente”, spiega Van Herpen. “Per me, c’è bellezza in una durata più lunga dell’esperienza artistica”. Dopotutto, le sculture aeree hanno richiesto fino a quattro mesi ciascuna per essere realizzate.
La nuova avventura è stata ispirata dal processo di preparazione per “Sculting the Senses”, una recente retrospettiva del lavoro di Van Herpen presso il Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Guardando indietro a 15 anni di unici pezzi di couture con un tocco contemporaneo, firmati da celebrità come Beyoncé, Lady Gaga e Björk, la mente di Iris é stata spinta verso uno slancio artistico latente che sentiva non fosse mai stato completamente esplorato.


