Jiaqi Wang, “interpreto Miss Chiquita come una donna autentica e moderna”

In occasione del nuovo progetto che porterà a Milano durante la Design Week 2026, Jiaqi Wang torna a confrontarsi con l’iconografia di Miss Chiquita, accompagnando la campagna Pop by Nature verso una dimensione sempre più esperienziale. Dopo il debutto degli artwork e dei sei nuovi bollini in edizione limitata, già diventati oggetti da collezione, il progetto si espande nello spazio fisico con la Miss Chiquita House, un ambiente immersivo che trasforma l’immaginario del brand in un’esperienza abitabile.

Nell’intervista, Jiaqi racconta come ha bilanciato heritage e reinvenzione, dando forma a una Miss Chiquita contemporanea, autentica e profondamente legata alla natura. Al centro, il suo linguaggio visivo — intimo e narrativo — che si inserisce in un sistema globale senza perdere identità, aprendo una riflessione più ampia sul rapporto tra arte, illustrazione e brand e sulle nuove possibilità di costruire immaginari condivisi attraverso collaborazioni fondate su visione e autenticità.

Jiaqi, nel tuo lavoro Miss Chiquita diventa una figura centrale e contemporanea: come hai bilanciato il rispetto per l’heritage del brand con la necessità di reinventarlo visivamente?

Ricordo ancora quando Miss Chiquita aveva la forma di una banana, con l’iconico cappello
di frutta su un corpo a banana. Quando l’ho vista reinterpretata come un personaggio
umano, ho subito sperato che fosse raccontata come una donna moderna, e credo che lo
sia davvero.

Per me è stato naturale partire da questa evoluzione, rispettando ciò che Miss Chiquita
rappresenta da sempre, ma allo stesso tempo immaginandola come una figura
contemporanea. Penso che sia un personaggio autentico, che parla apertamente di ciò che
le piace e non ha paura di esprimere le sue idee. È profondamente legata alla natura e nutre
un grande rispetto per la terra, elementi che fanno parte dell’identità del brand.

Il tuo linguaggio è fortemente narrativo e legato alla quotidianità: in che modo hai adattato questa estetica personale a un immaginario così riconoscibile come quello di Chiquita?

Il mio lavoro racconta spesso la vita quotidiana e la bellezza che si nasconde nei piccoli
gesti. Mi piace mostrare come momenti apparentemente semplici possano toccarti nel
profondo e contribuire a definire chi sei.

Con Chiquita ho mantenuto questo approccio, partendo da un immaginario già molto
riconoscibile. Il mondo del brand è giocoso, immediato e pieno di personalità, e ho cercato di
inserire il mio linguaggio in modo naturale. Proprio come nel mio lavoro, anche qui parto da
elementi familiari e li trasformo attraverso la mia voce visiva, creando immagini che
raccontano la gioia dei piccoli momenti.

Pop by Nature mette in relazione arte e cultura pop: quanto spazio hai avuto per mantenere una visione autoriale all’interno di una campagna globale?

All’inizio, quando ho ricevuto la proposta, ho pensato che sarebbe stato semplicemente
divertente lavorare sulla campagna, poi ho capito che si trattava di qualcosa di più ampio e
profondo.

Ho avuto la possibilità di esplorare davvero il mondo visivo di Chiquita e le campagne
realizzate negli anni, e questo ha acceso ancora di più il mio interesse. Il progetto lascia
spazio all’interpretazione personale e mi ha permesso di lavorare in modo autentico,
mantenendo il mio linguaggio e il mio approccio narrativo. Penso che oggi sia molto bello vedere come i brand collaborino con gli artisti scegliendoli in base alla loro visione e autenticità.

Nel tuo lavoro emergono spesso temi legati all’identità e alla rappresentazione: che tipo di figura femminile è oggi Miss Chiquita attraverso la tua interpretazione?

Penso che Miss Chiquita sia una donna moderna. È autentica, parla apertamente di ciò che
le piace e non ha paura di esprimere le sue idee. Ama la natura, le piace esplorare e nutre un profondo rispetto per la terra. Non vuole essere perfetta e proprio per questo è una donna reale: sbaglia, impara dai propri errori e continua ad andare avanti con orgoglio. Ed è proprio questo che, a mio avviso, la rende attuale e reale.

Guardando al progetto nel suo insieme, pensi che collaborazioni come questa possano ridefinire il ruolo dell’illustrazione contemporanea nel rapporto tra arte e brand?

Amo il modo in cui oggi i brand valorizzano e collaborano con le professioniste, scegliendo
gli artisti in base alla visione e all’autenticità. Credo che progetti come questo dimostrino
come l’illustrazione possa andare oltre l’aspetto visivo e diventare un vero strumento
narrativo. Quando c’è spazio per una voce personale, il risultato è qualcosa di più autentico
e significativo. È un cambiamento positivo, che apre nuove possibilità e rende queste
collaborazioni sempre più interessanti.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Mattia Casanova
Mattia Casanova
Laureato in Economia e Gestione degli Eventi Culturali, il suo percorso lo ha portato a specializzarsi in Content Management e Web Design per il settore Artistico. Ha vissuto a Venezia, Londra e Cagliari.

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