Jonathan Monk, l’artista che “regala” le sue opere su Instagram

Jonathan Monk, artista fuori dagli schemi, crea le sue opere utilizzando come “tele” gli scontrini per poi rivenderli su Instagram

Jonathan Monk è un artista berlinese fuori dall’ordinario, che esprime la sua arte usando il concettualismo in un modo invidiabile per artisti e critici d’arte, Ken Jonhson sul New York Times lo ha definito: “dolce, ironico e poetico”.

Il lavoro di Monk mette spesso in discussione i mezzi convenzionali del mondo dell’arte per evidenziarne la distribuzione e il valore dell’arte stessa.

Lo vediamo con la serie “Holiday Paintings”,  con i quali ha riprodotto su tela annunci di vacanze elencando luoghi e prezzi, e poi ha venduto il dipinto per l’importo del viaggio stesso.

D’impatto è la serie “Restaurant Drawings”.  Nel 2015 Monk, per un breve periodo si trasferì a Roma con la sua famiglia. Grazie a cene in pizzerie e ristoranti, una volta tornato a casa, svuotate le tasche dagli scontrini ecco che tra il nome del luogo, i piatti consumati e il totale del conto, riproduceva opere di importanti autori sul piccolo pezzo di carta. Tra questi Andy Warhol, Daniel Buren o Christopher Wool.

Un oggetto banalissimo che si trova nelle tasche di tutti, Monk lo trasforma nella sua tela personale da vendere al primo offerente sul suo account Instagram per il prezzo del pasto. Spesso le cifre non superano il costo di un caffè, ma il vero valore sta nel gesto, che è esattamente come lui, fuori dall’ordinario. Quelle che sembrano delle banali ricevute di un pasto consumato dall’artista, sono state poi inserite in un libro di 552 pagine pubblicato da Karma.

I suoi post sono ricchi di commenti dove – addetti al settore, collezionisti o semplici appassionati – si rincorre il desiderio di essere tra i fortunati e tra i primi ad avere quella piccola opera d’arte.

Solo nelle ultime settimane però le “regole del gioco” sono cambiate: ora Jonathan Monk ha scelto di sorteggiare random il commento migliore sotto il nuovo post per assegnare l’opera.

“L’intera faccenda di Instagram che ha abbattuto la connessione tra l’artista e la galleria è stata un punto di partenza per il progetto, quindi lo spettacolo nella galleria.” Queste le parole di Monk quando per la prima volta viene realizzata una mostra della serie di opere nella galleria Casey Kaplan, dove è possibile oggi acquistare i suoi scontrini al costo del pasto corrispondente.

Instagram, è stato un fattore importante per la riuscita del suo successo, possiamo definirlo un trampolino di lancio. Il suo profilo è diventato una vetrina espositiva, un uso così corretto che il pensiero di una mostra fisica risultava banale.

Lo stesso Kaplan su questo argomento si esprime così: “Non l’avevo mai immaginata come una mostra perché pensavo che fosse uno degli usi più perfetti di Instagram che avessi mai visto.”

Seguendo le orme di maestri come Duchamp, Monk trasforma la banalità di un gesto quotidiano in opera d’arte.

Cover Photo Credits: Courtesy Jonathan Monk

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Jhennifer Pannone
Jhennifer Pannone
Diplomata presso un Istituto Tecnico Economico, decide di cambiare strada per assecondare la sua passione per l'arte, la fotografia e il mondo digitale. Attualmente studentessa in Grafica d'Arte presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.

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