C’è un laboratorio nel borgo casentinese di Stia, in provincia di Arezzo, dove il ferro si piega lentamente attorno a un’idea grande. Nelle officine di S.T.I.A. – School Training Iron & Arts, i fabbri d’arte Roberto Magni e Martino Stenico stanno dando forma a una versione monumentale del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, uno dei simboli più riconoscibili dell’arte contemporanea italiana degli ultimi decenni. L’opera è il fulcro delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia, la manifestazione nata nel 1976 che ogni due anni trasforma questo borgo del Casentino in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla forgiatura e al ferro battuto.
Il progetto, curato da Loris Innocenti e Tommaso Venco di Hexisart in collaborazione con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte — con Francesco Saverio Teruzzi come referente — traduce il celebre simbolo pistolettiano nella logica artigianale e materica del ferro battuto. L’idea progettuale trae ispirazione dallo Shangai, il gioco in cui l’equilibrio tra i singoli bastoncini intrecciati genera una composizione dinamica: una metafora del principio di equilibrio tra opposti che è al cuore della filosofia del Terzo Paradiso. La struttura sarà composta da 100 elementi in ferro: 50 formeranno il nucleo centrale — numero scelto in omaggio ai cinquant’anni della Biennale — mentre i restanti 50 saranno distribuiti equamente ai lati. Le estremità di ciascun elemento saranno realizzate in acciaio inox lucidato, una scelta che trasforma la riflessione della luce in parte integrante del linguaggio espressivo dell’opera, evocando la ricerca continua di conoscenza e il dialogo tra tradizione e futuro.
Le celebrazioni si svolgeranno in una edizione speciale, collocata fuori dalla cadenza ordinaria biennale, dal 4 al 6 settembre 2026, con inaugurazione ufficiale prevista per il 5 settembre 2026. La scultura entrerà a far parte della collezione del Comune di Pratovecchio Stia e sarà installata nel Parco delle Terme del Palagio Fiorentino, dove verrà consegnata alla comunità durante le celebrazioni del cinquantennale. Non si tratta di un episodio isolato: il Terzo Paradiso si inserirà in un più ampio percorso d’arte permanente che attraverserà il centro storico di Stia, un museo urbano diffuso costruito nel tempo dalle opere in ferro battuto realizzate dai fabbri partecipanti alle diverse edizioni della Biennale.
Il programma del cinquantennale prevede anche altri momenti significativi. Sarà realizzato il nuovo cancello d’ingresso dell’area verde di S.T.I.A. Academy, nato dal progetto vincitore del 10° Concorso Internazionale di Progettazione e Disegno “Pier Luigi della Bordella”, svoltosi nell’ambito della Biennale 2025: un’opera che incarna il dialogo tra giovani progettisti e maestri fabbri, da sempre tratto distintivo della manifestazione. Durante l’evento verrà inoltre consegnato un riconoscimento ad alcuni dei maestri fabbri più rappresentativi delle passate edizioni, ripercorrendo la storia di una manifestazione che in mezzo secolo è diventata punto di riferimento internazionale per il mondo della forgiatura.
La Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia nacque nel 1976 da un’idea di Pier Luigi della Bordella, Ivan Bruschi e dell’allora sindaco Vittoriano Frulloni, ed è oggi considerata la più longeva mostra d’artigianato artistico del ferro forgiato a livello mondiale. La scelta di affidare l’opera del cinquantennale a Pistoletto — e di realizzarla interamente con le tecniche fabbrili che la Biennale custodisce e tramanda — non è casuale. Il Terzo Paradiso, nella sua formulazione originale, è già di per sé un simbolo di mediazione tra natura e artificio, tra innovazione e responsabilità: declinarlo nel linguaggio del ferro battuto, con le mani di fabbri d’arte che interpretano un bozzetto invece di replicare un modello digitale, aggiunge un livello ulteriore di significato. La tradizione diventa materia viva, non reperto.
Ulteriori informazioni sulla manifestazione e sulle celebrazioni del cinquantennale sono disponibili sul sito ufficiale: biennaleartefabbrile.it.
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