La Biennale di Venezia illumina il Mercato dell’Arte Latinoamericana

Noto come le “Olimpiadi del mondo dell’arte”, la Biennale di Venezia ha avuto inizio nel lontano 1895, un anno prima delle moderne Olimpiadi. Ogni due anni, un curatore selezionato ha il privilegio di organizzare una mostra fondamentale nel cuore della città lacustre, mentre decine di nazioni allestiscono spettacoli nei padiglioni nazionali dedicati. L’evento disegna i gusti dei curatori, dei critici, dei collezionisti e dei commercianti che girovagano per il mondo, tutti presenti durante i giorni di apertura in aprile per contrattare opere d’arte.

Per il suo primo secolo di vita, solo uomini italiani furono chiamati a organizzare il grande evento, ma da allora una schiera più diversificata di luminari ha assunto l’incarico. Quest’anno Adriano Pedrosa, direttore del Museo d’Arte di San Paolo, è in tale posizione, diventando il primo sudamericano e il primo individuo apertamente queer a farlo. La sua mostra, “Stranieri Ovunque”, è imponente, con oltre 330 artisti e collettivi che provengono principalmente dal cosiddetto “Sud Globale”, termine contestato che racchiude generalmente i paesi dell’America Latina, dei Caraibi, dell’Asia, dell’Africa e della regione del Pacifico.

Più dell’80% degli artisti presenti in “Stranieri Ovunque” ha legami con l’America Latina, rappresentando circa il 24% dell’intera mostra. Questo dato è in netto aumento rispetto a quello della Biennale del 2022, dove solo l’11% degli artisti aveva legami con l’America Latina. La mostra sta portando una rinnovata attenzione verso figure storicamente marginalizzate nel mercato dell’arte al dettaglio e più del 30% dei partecipanti non risulta nei registri dell’Artnet Price Database.

Secondo questo database, il record attuale per un’opera d’arte latinoamericana battuta all’asta è di 34,9 milioni di dollari, per un dipinto del 1949 dell’artista messicana Frida Kahlo presente al Padiglione Centrale della Biennale. La vendita si è tenuta solo tre anni fa, ma il suo prezzo non si avvicina nemmeno alla cima della lista delle opere più costose mai vendute all’asta a livello globale, posizione detenuta dal Salvator Mundi di Leonardo da Vinci, venduto per 450,3 milioni di dollari circa nel 1500.

L’anno scorso, il volume totale di vendite all’asta per gli artisti latinoamericani era effettivamente inferiore rispetto a un decennio fa, secondo l’Artnet Price Database — 245,5 milioni di dollari contro 270 milioni. Questo numero ha toccato il picco nel 2015, a 388,3 milioni di dollari, per poi scendere e non superare più i 267 milioni. Questi risultati rispecchiano un mercato specializzato che viene scandito dalle vendite di figure riconosciute a livello internazionale.

Esaminando l’ambito dell’asta per nazionalità, gli artisti argentini sembrano essere in cima, con vendite totali di 1,03 miliardi di dollari tra il 2013 e il 2023. Tuttavia, al netto di queste cifre è importante segnalare che l’opera di Lucio Fontana, nato in Argentina ma che ha lavorato prevalentemente in Italia, ha contribuito per ben 932,8 milioni di dollari al totale.

Curiosamente, c’è meno disuguaglianza di genere tra i vertici del mercato d’asta per gli artisti latinoamericani rispetto al contesto globale. Guardando le vendite totali nel Database dal 2013 al 2023, sei delle prime 20 performers sono donne, con Frida Kahlo che guida la classifica al quinto posto. A livello globale, solo una donna entra nella lista, con Yayoi Kusama al sedicesimo posto.

Per riassumere alcune complessità supplementari del mercato dell’arte latinoamericana, seguono quattro studi di caso su artisti legati alla regione — due che partecipano alla Biennale di Venezia di quest’anno e due che hanno partecipato a edizioni precedenti. Per tale analisi, Morgan Stanley ha collaborato con Artnet News utilizzando l’Artnet Price Database per analizzare il mercato dell’arte fine basandosi su opere d’artista con nazionalità latinoamericana vendute all’asta dal 2013 al 2023, con ulteriori ricerche rilevanti risalenti al 2000.

In conclusione, sebbene il mercato dell’arte latinoamericana presenti segni di una leggera flessione nell’ultimo decennio, la visibilità e il riconoscimento stanno chiaramente aumentando. L’attuale Biennale di Venezia gioca un ruolo fondamentale nel mettere in luce il talento, la diversità e la profondità degli artisti latinoamericani, catalizzando l’attenzione del pubblico internazionale. Prestare attenzione a questi artisti e alla loro crescita su scala globale sarà fondamentale se si vuole comprendere appieno l’evoluzione del mercato dell’arte nel prossimo decennio.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Alfred Eisenstaedt oltre il bacio: due mostre tra Venezia e Abano

Il Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme e il MUNAV - Museo Storico Navale di Venezia ospitano Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria, due mostre complementari a cura di Monica Poggi all'interno di un progetto espositivo prodotto da CAMERA. Visibili fino al 20 settembre ad Abano e fino al 22 novembre a Venezia, le immagini che tracciano la vita e la carriera del fotografo, a partire dai primi anni in Europa fino alla collaborazione con la rivista Life e al periodo negli Stati Uniti.

Antonio Barrese alla Fondazione Morandini: la luce come forma, pensiero e spazio

Da questa consapevolezza prende forma Antonio Barrese: Morfologie di luce, la nuova mostra temporanea della Fondazione Marcello Morandini di Varese, visitabile dal 21 giugno al 20 dicembre 2026 e curata da Stefania Gaudiosi. Un percorso ampio, dedicato a uno dei protagonisti italiani della ricerca artistica tra arte, scienza, progetto e sperimentazione tecnologica.

L’impercettibile presenza di Lorena Bucur incornicia la vetrina di Platea a Lodi

Lorena Bucur (Cremona, 1996) lavora su ciò che esiste. Interviene nello spazio con discrezione, quasi come se l'opera fosse sempre stata lì, attaccata alle pareti, mostrando le imperfezioni e i paesaggi frantumati nell'incontro con la materia. La stessa frammentazione delle immagini impresse nella memoria è soggetta a propria temporalità tra dimenticanza, spazi vuoti e oblio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui