La Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Parigi: Un Esibizione Farcita d’Arte.

Le Olimpiadi di Parigi hanno inaugurato i giochi con una cerimonia di apertura davvero iusita, coinvolgendo l’arte in un modo mai visto prima. Con una Parata delle Nazioni che viaggiava in barca lungo la Senna, un misterioso portatore della Flamma Olimpica e l’esibizione di famosi personaggi francesi, la città dei luci è riuscita a mescolare sport e cultura in un linguaggio comune.

Il portatore della torcia, partito dalle catacombe parigine, ha attraversato la città in un costume che richiama celebri personaggi francesi, come il Fantasma dell’Opera e Arsène Lupin. Questa figura misteriosa ha poi raggiunto il Louvre, meta di una emozionante corsa sui tetti alla maniera di Assassin’s Creed Unity. Qui, nell’entrata affiancata dalla monumentale Nike di Samotracia, ci siamo immersi in un mondo dove l’arte ha preso vita, con le figure dei dipinti improvvisamente uscite dalle loro cornici.

Mentre la trasmissione televisiva tornava a mostrare il corso della Senna, le barche hanno iniziato a passare monumentali ritagli dei volti di dipinti storici della collezione del Louvre. Per l’occasione sfilavano le imbarcazioni delle squadre dell’Ucraina, dell’Uruguay e di Tuvalu, passando vicino al Palais du Louvre. Tra le opere fluviali giganti si contavano il ritratto di Madeleine di Marie-Guillemine Benoist, Gabrielle d’Estrées con una delle sue sorelle, un rilievo di Seti I e Hathor, un ritratto di Shah Abbas I con la sua Pagina e il Bari con l’Asso di Quadri di Georges de la Tour.

Tornati al Louvre, la scena si è concentrata sulla fuga della Mona Lisa. Davanti a un tunnel di fuga scavato nel pavimento di una delle gallerie, lo spettacolo ha colto di sorpresa quando la telecamera si è alzata a inquadrare un lembo di vetro infranto e una cornice vuota: la famosa opera di Leonardo da Vinci era scappata.

Questo momento ha dato il via a un omaggio alla storia cinematografica francese che ha incluso riferimenti a “Il viaggio sulla Luna” di Georges Méliès e “L’arrivo di un treno” dei fratelli Lumière. In modo piuttosto insolito, sono stati i Minions, i teneri e buffi criminali del franchise “Cattivissimo Me” prodotto dagli studi francesi Illumination, a entrare in possesso del quadro.

La cerimonia ha poi continuato a celebrare le donne francesi. Dieci nuove statue di donne francesi storiche sono state svelate lungo la Senna. Queste rappresentano un dono alla città al termine dei giochi. Le statue ritraevano alcune delle eroine della storia francese: Olympe de Gouges, Alice Milliat, Gisèle Halimi, Simone de Beauvoir, Paulette Nardal, Jeanne Barret, Louise Michel, Christine de Pizan, Simone Veil, e la pionieristica cineasta Alice Guy Blaché.

Un grande tributo alla storia, alla cultura e all’arte francese ha dunque contraddistinto l’apertura di questa edizione delle Olimpiadi. Ma in fondo, cosa aspettarsi da una città come Parigi, se non una celebrazione dell’arte nelle sue molte forme, anche durante un evento prettamente sportivo come le Olimpiadi? In fondo, l’arte, come lo sport, raccoglie e unisce l’umanità in una riscoperta continua delle proprie radici e della propria identità.

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