Nella cornice istituzionale del Palazzo Reale di Napoli si è tenuta il 10 dicembre la presentazione del programma espositivo 2026 della Loffredo Foundation for Arts & Inclusion, evento che segue la prima edizione di “Crash” inaugurata il 22 marzo alla Reggia di Caserta. La serata ha rappresentato un’occasione centrale per consolidare l’identità della Fondazione e raccogliere fondi a sostegno delle attività previste per il prossimo anno, articolando un discorso che intreccia arte contemporanea, inclusione sociale e progettualità curatoriale.
Alla presenza di oltre 180 ospiti tra artisti, collezionisti, operatori istituzionali e professionisti del mondo creativo, il portavoce Giuseppe Loffredo ha illustrato gli obiettivi per il 2026, ribadendo i principi fondanti di una realtà nata nel gennaio 2025 con l’intento di offrire strumenti concreti agli artisti emergenti: accesso a reti qualificate, consapevolezza contrattuale, accompagnamento curatoriale e visibilità. L’intervento è stato accompagnato da un’esibizione teatrale dell’attrice Paola Minaccioni al Teatro di Corte e da una performance musicale di Ivana Spagna, che ha reinterpretato alcuni brani del suo repertorio.
L’attività della Fondazione si fonda su un modello rigenerativo, in cui ogni progetto artistico o evento contribuisce a generare risorse reinvestite nella promozione culturale e nella creazione di contesti di lavoro sicuri, con particolare attenzione alla diffusione dell’arte in contesti urbani di piccola e media scala. Nel primo anno di attività la Fondazione ha organizzato sei mostre tra spazi off-site, gallerie e site-specific, sostenendo artisti come Pedro Perdomo e costruendo una rete curatoriale attiva su scala nazionale.
Il programma del 2026 si presenta articolato e ambizioso, con una serie di mostre personali e collettive che coinvolgeranno artisti emergenti e affermati in sedi di rilievo del patrimonio culturale italiano. Tra i progetti annunciati: “Senza Colore”, mostra personale di Annachiara Rella a cura di Luca Bellandi, presso Iconic Art System a Caserta dal 14 al 28 febbraio; un progetto multimediale di Alessandro Malossi tra fisico e digitale, previsto da marzo; “The Private Collection”, mostra diffusa di Rocco Ritchie a Caserta dal 4 al 18 aprile, a cura di Giuseppe Loffredo; la personale di Marco Grasso all’ADI Museo del Design di Milano, dal 30 marzo al 30 aprile, curata da Elena Di Raddo; la mostra “Neapolis e Mari Revelata” di Pedro Perdomo, a Napoli nel mese di giugno, con curatela di Marco Grasso; una personale di Daniele Accossato nel Parco Archeologico di Paestum, tra luglio e agosto; un’installazione monumentale di Angelo Accardi in un sito simbolico di Roma, prevista nel secondo semestre; la mostra di Luca Bellandi presso il Museo Diocesano di Caserta dal 5 al 26 dicembre; e infine ART CITIES, un progetto itinerante che porterà Iconic Art System in dodici città italiane tra il 2026 e il 2027, coinvolgendo artisti della Fondazione e giovani selezionati tramite open call.
La serata ha inoltre ospitato un focus sul rapporto tra arte contemporanea e intelligenza artificiale, attraverso la collaborazione con Parallelia, studio creativo specializzato in processi generativi. Parallelia ha realizzato un’installazione immersiva negli spazi del Palazzo Reale, sviluppando cinque esperienze visive ispirate all’universo poetico degli artisti coinvolti: Marco Grasso con Born of Fire, un’esplorazione visiva della materia attraverso la metafora del fuoco; Pedro Perdomo con Anima di Napoli, un’opera fluida che dialoga con gli elementi lunari e acquatici della città partenopea; Daniele Accossato con Criptoamore, una tensione formale tra calce e piume; Luca Bellandi con Ink Out, un’immersione nei contrasti tra tessuto e vernice; e Angelo Accardi con Odissea, prima installazione digitale monumentale dell’artista, proiettata sullo scalone d’onore.
Con questo nuovo ciclo di attività, la Loffredo Foundation consolida un posizionamento progettuale centrato sulla costruzione di un ecosistema culturale aperto, orientato alla tutela del lavoro artistico e alla produzione di valore collettivo.


