La Piattaforma Kepown: Un Nuovo Paradigma Editoriale per Conservare la Civiltà Occidentale

L’editoria digitale è un’industria in perpetua evoluzione. Avanza veloce, cresce esponenzialmente, si adatta e si trasforma, tutto nel tentativo di assecondare e rispecchiare i bisogni e le esigenze dei lettori. In questa realtà dinamica ed effervescente nasce una nuova entità, Kepown, una piattaforma editoriale sociale made in Italy che challengea le regole del gioco e offre una nuova prospettiva sulla pubblicazione di libri digitali e la custodia della civiltà occidentale.

In Kepown, battezzata come “il pianeta degli scrittori”, chiunque è benvenuto ad atterrare, a raccontare la propria storia, a mandarla nel vasto mare del digitale per poi tramandarla alle generazioni future. Questa innovativa piattaforma web è stata costruita con algoritmi inediti da Ikon digital farm e trasmette un messaggio significativo: ogni storia merita di essere raccontata, custodita e tramandata.

Ma Kepown non è solo una piattaforma digitale dove scrivere e pubblicare. È anche uno spazio interattivo nel quale gli autori possono modificare il loro testo ogniqualvolta lo desiderano, creando così un’opera sempre in evoluzione, un libro “in progress” che migliora e si modifica grazie all’interazione continua con la community. Infatti, Kepown è anche un social dove i lettori possono commentare, lasciare like e suggerimenti, entrando così in dialogo con l’autore e contribuendo alla creazione dell’opera.

In questo contesto di interazione e condivisione, Kepown promuove il concorso letterario “Bella da morire”, dedicato al femminicidio. Questo project vuole gettare luce sulla triste e sconvolgente realtà del femminicidio, prendendo ispirazione dalla Dama Bianca, una storia tragica del XIII secolo in cui una donna, Esterina da Portole, venne uccisa dal marito per gelosia. Il premio per il vincitore sarà la pubblicazione del suo kebook in un libro e la proposta dello stesso a una casa di produzione per la realizzazione di un film o di una serie tv.

Fondata nel 2021, Kepown offre anche servizi di traduzione in inglese e si propone come un nuovo paradigma editoriale dove a decretare il successo di un kebook è la community dei kepowner e non una casa editrice. Il progetto ha come obiettivo principale la salvaguardia e la conservazione della memoria storica della “Civiltà Occidentale”. Questa finalità è stata riconosciuta e apprezzata dalla Ue, che ha parzialmente finanziato la società Ad Futuram Memoriam, la start up che ha dato vita a Kepown.

Kepown rappresenta così un cambio di prospettiva nell’industria dell’editoria digitale. Questa piattaforma sociale, interattiva e dinamica rappresenta una nuova via per la conservazione della memoria storica occidentale e una nuova avanguardia per la scrittura e la pubblicazione digitale in Italia. Tramite Kepown, la civiltà occidentale continua a vivere e a raccontare il suo passato, il suo presente e, chi lo sa, forse anche il suo futuro. È proprio questa la grande sfida di Kepown: custodire il passato per illuminare il presente e ispirare il futuro.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Mare d’Arte Festival 2026 porta Milano Marittima oltre l’estate: arte pubblica, visioni urbane e il sogno della città-giardino

Una città-giardino immaginata, disegnata, costruita come relazione tra mare, pineta, architettura e vita moderna. È da questa origine che riparte Mare d’Arte Festival 2026, seconda edizione dell’hub culturale a cielo aperto in programma dal 3 al 12 luglio, con un’estensione che accompagnerà la città fino a settembre.

Hernan Bas a Venezia: a Ca’ Pesaro il turismo diventa pittura, tra selfie, dark tourism e città consumata

In un'estate afosissima, senza zone d'ombra o luoghi per ripararsi dal sole, Venezia si riempie di turisti. Complice una politica che mira al solo profitto - visti anche gli ultimi sviluppi sul tema del biglietto d'accesso - la turistificazione eccessiva di Venezia sfugge di mano tanto da divenire la normalità.

Picasso, Morandi e Parmiggiani a Venezia: la natura morta oltre il visibile alla Bevilacqua La Masa

La 61ª Biennale d’Arte di Venezia ha preso avvio nel consueto fermento delle prime settimane. Un fermento che, complice l’aggravarsi della condizione di Venezia malata di overtourism, non accenna a diminuire.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui