La foresta pluviale temperata dell’Irlanda è al centro di un progetto artistico ed ecologico creato dall’artista irlandese John Gerrard. Attraverso la sua serie di “arte generativa” – un tipo di arte che utilizza algoritmi e sistemi automatizzati come base del processo creativo – Gerrard punta a contribuire al ripristino di questo importante ecosistema. Tale serie, intitolata “Crystalline Work”, è ospitata su Feral File, una piattaforma online dedicata all’arte digitale, nata nel 2020.
“Quest’opera è prima di tutto un esperimento”, ha dichiarato Gerrard. In un mondo virtuale, sospeso su un pontone nell’Artico, un robot, che l’artista definisce “prismatico” perché cambia colore di millisecondo in millisecondo, genera ogni giorno 24 opere d’arte. Queste creazioni emergono da un algoritmo di generazione di ghiaccio in JavaScript che Gerrard ha individuato online vent’anni fa e si estenderanno dal solstizio d’estate del 2024 al solstizio d’estate del 2025.
Il progetto viene descritto da Gerrard come una “performance globale di dati”, ovvero, un’opera d’arte pubblica accessibile a chiunque nel mondo tramite browser. Questo innovativo processo artistico può essere osservato in tempo reale, grazie a un link sul sito di Feral File che porta a un video del robot nel pieno del suo impegno creativo. Il risultato finale di questo processo sono “reticoli a barra di cristallo”, che una volta completati, vengono aggiunti alla galleria di Feral File sotto forma di “opere d’arte 3D dinamiche e tokenizzate”.
Alla fine del ciclo, verranno create 8760 opere d’arte, ciascuna delle quali sarà tokenizzata sulla blockchain Ethereum e venduta al prezzo di 100 dollari o 0.026 ETH ciascuna. Le opere possono poi essere unite tra loro per creare performance più lunghe, utilizzando l’app di Feral File.
Il 25% dei proventi di “Crystalline Work” verranno devoluti a Hometree, un’associazione benefica dedicata al recupero di una foresta pluviale perduta di 4000 acri a Connemara, in Irlanda. Questo progetto artistico permetterà la piantumazione di 33 alberi in Irlanda ogni giorno, grazie all’acquisto delle opere create dal robot.
Ciascuna opera è accompagnata da una “colonna sonora generativa annuale”, creata in collaborazione con Tone.js, una società che aiuta a creare musica interattiva nel browser. Il sound design delle colonne sonore varia con il cambio delle stagioni: in estate i suoni sono più acuti, mentre in inverno il tono diventa più basso. Gerrard sottolinea che si tratta di un’opera basata sui dati, molto diversa dall’arte multimediale tradizionale.
In ogni opera è incorporata un’immagine di 4000 pixel dei reticoli a barra di cristallo generati, che Gerrard chiama “archetipi”. Questi possono essere esportati e stampati su carta. Ogni opera include anche un modello 3D dell’unico arrangiamento di cristalli generato, che può essere esportato per essere utilizzato in stampe 3D o per la creazione di mondi virtuali.
“John sta spingendo i limiti dell’arte da decenni e ‘Crystalline Work’ è la sua opera più ambiziosa e stimolante fino ad oggi”, ha affermato il cofondatore di Feral File, Casey Reas. “E’ un’opera squisita, dalle idee alla simulazione finale, fino all’impatto diretto sul ripristino della foresta pluviale temperata irlandese”.


