La Riscoperta di Eugenio Montale Pittore a Forte dei Marmi

In una villa di Forte dei Marmi, la luce estiva si riflette su un foglio bianco di carta di riso. Un uomo, Eugenio Montale, contempla il mare e si perde nel suo blu avvolgente. In mano, un pennello sottilissimo e una palette dove tinteggiare i colori del paesaggio e dell’estate. Su un tavolino accanto a lui, il suo fedele bicchiere di menta, un rossetto, una scatola di Giubek e un tubetto di dentifricio. Questa è l’immagine affascinante del grande poeta Eugenio Montale, raccontata dall’imprenditore fiorentino Mario Luca Giusti.

Si tratta di una scena evocativa che svela il lato meno conosciuto del virtuoso della letteratura italiana, quella del pittore. Giusti, che conosceva Montale fin dalla giovane età, ha regalato al pubblico una mostra unica, composta da 16 opere pittoriche inedite del poeta. Queste preziose testimonianze artistiche, fino ad ora custodite a Casa Fasola, la storica abitazione dei Giusti a Forte Dei Marmi, ritraggono splendidi paesaggi marini e osso di seppia.

Il tutto con un che di unico e speciale, infatti Montale dipingeva con materiali insoliti, come il caffè, il dentifricio o il lipstick. Questa moda singolare offre alle sue opere una caratteristica inconfondibile, che unita alla sua scrittura unica, crea un amalgama creativo di rara intensità. La mostra, accanto alla presentazione di queste opere, offre anche una serie di foto e di ricordi legati a tutti gli amici di Giusti che nel corso degli anni Settanta e Ottanta hanno frequentato la Villa, da Carmelo Bene a Carla Fracci, da Giò Pomodoro a Henry Moore, rivelandone l’atmosfera mondana e intellettuale.

Montale, nonostante la continua rotazione di ospiti nella villa, preferiva trascorrere lì tutto il periodo estivo, crogiolandosi nella tranquillità e nella bellezza della Versilia. Da qui è nata l’idea di Giusti di dedicare un’intera esposizione alle opere pittoriche di Montale, dando così occasione di conoscere un aspetto meno noto ma ugualmente affascinante del grande poeta.

I visitatori dell’esposizione, potranno ammirare quest’inedito angolo di Montale dal 10 agosto a Villa Bertelli, dove le opere resteranno in mostra fino all’8 settembre. Un invito a immergersi in un’esperienza unica, per scoprire la Versilia attraverso gli occhi del grande Montale, dove il pennello diventa una penna trascinata dal vento, il marinaio un artista e il caffè diventa inchiostro di un universo di sensazioni catturate in un attimo immortale.

In conclusione, questa mostra rappresenta un’opportunità unica di avvicinarsi all’icona di Montale in una luce nuova e affascinante, una rivelazione che cerca di svelarne ulteriormente la complessa e affascinante personalità. Un percorso intriso di arte, cultura, amicizie illustri e splendidi panorami, il tutto in un affresco d’estate senza tempo, coniugato nel blu del mare e nelle sfumature delle Giubek di Montale.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Un Apollo nel Mediterraneo: la provocazione artistica di Giuseppe Lo Schiavo a Firenze

Nel panorama artistico contemporaneo, spesso dominato dal virtuosismo tecnico, emerge una ricerca che non punta alla seduzione estetica, ma all’attivazione di uno sguardo critico. Giuseppe Lo Schiavo (in arte GLOS), artista noto per la sua capacità di fondere bellezza e innovazione, compie con Rotta un gesto di discontinuità nella propria ricerca.

“Legendary 80s” a Milano: Basquiat, Haring, Scharf e Warhol in mostra da Deodato Arte

È all’interno di questa trasformazione che prende forma la mostra “LEGENDARY 80S”, presentata da Deodato Arte negli spazi di Via Nerino 1 dal 5 al 28 marzo 2026. Il progetto riunisce quattro figure centrali di quella stagione — Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Kenny Scharf e Andy Warhol — artisti diversi per linguaggio ma accomunati dalla capacità di trasformare l’arte in un dispositivo visivo immediato, capace di dialogare con la società del proprio tempo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui