“La Scala di Milano rientra nel mondo dell’opera dopo la pausa estiva con un programma ricco di grandi direttori e visioni artistiche”

Celebrando la sua rinnovata apertura e promettendo una stagione lirica coinvolgente, il Teatro alla Scala di Milano risveglierà i cuori degli appassionati d’opera in settembre.

Una delle istituzioni artistiche più venerate del mondo, il Teatro alla Scala, conosciuto semplicemente come “La Scala”, punta a rivivere con uno splendore mai visto dopo una pausa estiva piuttosto prolungata. Il 4 settembre, le rappresentazioni riprendono con la prima del Cappello di paglia di Firenze di Nino Rota. L’orchestra dell’Accademia si esibirà sotto la direzione di Donato Renzetti, con l’aggiunta di uno spettacolo firmato da Mario Acampa. Riccardo Sgaramella ha progettato scenografie suggestive mentre i costumi portano la firma di Chiara Amaltea Ciarelli.

Solo quattro giorni dopo, Riccardo Chailly prende le redini della Filarmonica della Scala per aprire il Festival Mito. Il programma, incentrato sul Novecento, offre una selezione affascinante che comprende le Quatre dédicaces di Luciano Berio, Dis-Kontour di Wolfgang Rihm e Daphnis et Chloé di Ravel. Chailly mantiene la scena quando, il 13, 16 e 17 settembre, ritorna per l’appuntamento più importante della Stagione Sinfonica: Gurre-Lieder di Arnold Schönberg, commedia presentata in occasione del centocinquantenario dalla nascita del compositore.

Il concerto d’inaugurazione della Stagione della Scala spetta all’Orchestra Sinfonica di Milano, secondo una tradizione ormai consolidata, il 15 settembre. Il nuovo e promettente direttore musicale, Emmanuel Tjeknavorian, dirigerà un programma intrigante che include l’Ouverture festiva di Šostakovič, la Sinfonia n° 2 di Beethoven e la Sinfonia n° 4 di Čajkovskij.

Il 25 settembre segna il ritorno del balletto con otto rappresentazioni della Dame aux camélias, coreografia di John Neumeier su musiche del maestro della melodia, Chopin. Il maestro Roberto Bolle conquisterà la scena per tre serate al ritmo del bastone del direttore Simon Hewett.

Ma l’innovazione non finisce qui. Il 26 settembre, il palcoscenico della Scala sarà pervaso dalla magia dell’opera barocca con L’Orontea di Antonio Cesti, opera del XVII secolo dal fascino incredibile. La produzione rappresenta un nodo importante nel ciclo sulla maturazione del melodramma italiano, progetto curato da Dominique Meyer, che ha già presentato alla Scala titoli di Francesco Cavalli e Leonardo Vinci.

In anticipazione di questa rappresentazione, il 20 settembre si terrà l’incontro ‘Un capolavoro comico del Seicento’ organizzato da Raffaele Mellace, con Lorenzo Bianconi, Davide Daolmi, Paolo Fabbri e il Maestro Antonini.

Con la riapertura delle sue porte, il Teatro alla Scala dimostra ulteriormente il suo impegno indomabile alla produzione artistica di alta qualità. Con nomine all’altezza del suo alto nome, la Scala promette una stagione di eventi che saranno, inequivocabilmente, impressi a lungo nel cuore del pubblico. Sicuramente, settembre promette giornate e serate di limpida bellezza per tutti gli appassionati della Scala e dell’opera di tutto il mondo.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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