L’arte aborigena australiana torna a Frieze Masters: D’Lan Contemporary presenta Paddy Bedford

La nota galleria di Melbourne D’Lan Contemporary partecipa a Frieze Masters per il secondo anno consecutivo presentando Spirit + Truth, una personale dell’artista aborigeno Paddy Bedford.

Paddy Bedford, Dingo Spring, 2004. Courtesy D’Lan Contemporary.

Fondata nel 2012 a Londra, Frieze Masters è una delle principali fiere d’arte moderna e contemporanea in Europa, un evento imperdibile per collezionisti e professionisti dell’arte. L’edizione di quest’anno si svolge dal 9 al 13 ottobre 2024 presso l’elegante location di Regent’s Park, nel cuore del capoluogo britannico, e si prepara ad accogliere oltre 130 gallerie provenienti da tutto il mondo. Le opere presentate spaziano dai cimeli medievali ai dipinti dei maestri del Rinascimento, dall’arte moderna a quella contemporanea del tardo XX secolo. 

Lo scorso anno D’Lan Contemporary, nota galleria di Melbourne fondata e diretta da D’Lan Davidson, ha presentato per la prima volta nella storia di Frieze Masters uno stand interamente dedicato all’arte aborigena australiana con una personale della celebre Emily Kame Kngwarreye. La scelta di Davidson, che molti hanno giudicato “azzardata”, si è invece rivelata vincente, garantendo alla galleria un quasi sold out dal valore di 2.7 milioni di dollari. 

Il risultato da capogiro di Frieze Masters 2023 ha positivamente impattato l’attività commerciale della galleria, che ha continuato ad espandere il proprio mercato aprendo una sede a New York nell’Aprile del 2024. Cavalcando l’onda del successo, D’Lan Contemporary ritorna quest’anno a Londra, partecipando a Frieze Masters con una personale dell’artista aborigeno Paddy Bedford (Goowoomji Nyunkuny) dal titolo Spirit + Truth. 

Spirit + Truth comprende una selezione curata di sedici dipinti tra i più significativi dell’artista, creati in un lasso temporale che va dal 1998 al 2004. Questi lavori rappresentano il punto più alto dell’intensa – seppur breve – carriera artistica di Bedford e riflettono temi e soggetti a lui molto cari. L’artista ha iniziato a incorporare la tecnica del guazzo nei suoi dipinti a partire proprio dal 1998, utilizzandola sempre più frequentemente negli anni a venire. 

Paddy Bedford dipinge nel suo studio, Kununurra, Western Australia, 2004. Courtesy Georges Petitjean.

L’estetica bilanciata e l’intricata stratificazione del colore permette ai dipinti di Bedford di trascendere le brutalità del passato coloniale australiano. I delicati toni di colore lambiscono delicatamente le complesse forme, che spesso rappresentano riferimenti geografici ai luoghi d’origine della famiglia dell’artista. L’idea di “terra d’origine” [n.d.r. traditional lands] è un concetto pregno di significato per la comunità aborigena australiana, e in particolare per gli abitanti di Gija Country (East Kimberley) tramite le loro connessioni con la lingua nativa (il Ngarranggarni) e le storie del Dreamtime, l’insieme delle credenze spirituali di una determinata tribù.   

La partecipazione a Frieze Masters con la personale di Paddy Bedford coincide con il lancio di un libro – edito da Vanessa Merlino, Head of Research presso D’Lan Contemporary – dedicato alla magistrale tecnica del guazzo dell’artista. La rassegna di opere presentata a Londra è il risultato della collaborazione avviata dalla galleria di Melbourne con William Mora, presidente del Paddy Bedford Estate fino alla sua recente scomparsa nell’Aprile del 2023. Mora è stato un pioniere dell’arte indigena australiana e uno dei primi galleristi a proporre delle mostre personali di artisti aborigeni, tra cui proprio Paddy Bedford e Queenie McKenzie.  

Paddy Bedford, Medicine Pocket, 1999. Courtesy D’Lan Contemporary


Il successo di D’Lan Contemporary negli ultimi anni rispecchia il crescente interesse di collezionisti ed esperti del settore verso l’arte First Nations. Emblematica a questo proposito è l’edizione 2024 della Biennale di Venezia, intitolata Stranieri Ovunque: Foreigners Everywhere. I due leoni d’oro, assegnati rispettivamente all’artista aborigeno Archie Moore e alle artiste Māori di Mataaho Collective, evidenziano a maggior ragione una nuova e tanto attesa attenzione nei confronti della cultura dei popoli indigeni. 

Potete visitare la personale di Paddy Bedford presentata da D’Lan Contemporary presso lo Stand B12, Frieze Masters Londra. 

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Giulia Pianelli
Giulia Pianelli
Veneziana d’origine, Giulia Pianelli è una professionista culturale che collabora con istituzioni australiane e neozelandesi. Trasferitasi da un anno a Tāmaki Makaurau Auckland, lavora come Coordinatrice di Marketing e Comunicazione di Te Tuhi, un’importante galleria d’arte contemporanea pubblica nel cuore della città. Oltre alla sua occupazione principale, Giulia facilita e promuove scambi culturali tra Australia, Aotearoa Nuova Zelanda e Italia in qualità di art project manager indipendente, con un focus particolare sull’Arte Indigena contemporanea. Collabora, inoltre, con varie istituzioni e aziende nel settore culturale a livello internazionale, tra cui la piattaforma per mostre digitali Villume (Toronto) e The Lyme Museum (Parigi), il primo museo al mondo dedicato alle disabilità invisibili. Laureata triennale in Economia dei Beni Culturali e magistrale in Global Marketing, Giulia ha un diploma in Storia dell’Arte Aborigena rilasciato dall’Università Curtin di Perth (AU) e si sta formando in Arte Māori contemporanea.

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