Nell’atmosfera effervescente delle Olimpiadi di Parigi del 2024, un elemento ha brillato in modo particolare, letteralmente. Stiamo parlando del braciere olimpico disegnato dal brillante designer francese Mathieu Lehanneur. Questa scintillante opera d’arte, che si elevava fino a 200 piedi di altezza sopra la città all’imbrunire, potrebbe diventare un simbolo permanente per Parigi. La proposta sta guadagnando terreno, e lo stesso Lehanneur è aperto all’idea, a patto che il suo lavoro mantenga un forte legame emozionale con gli spettatori.
Mathieu Lehanneur è noto per la sua audacia artistica, ma con il suo braciere olimpico ha superato anche le sue energiche aspettative. Ciascuna sera, l’enorme braciere prendeva il volo, alzandosi come un disco d’oro sopra la città, in uno scintillante spettacolo. Durante il giorno, la visita al braciere nei Giardini delle Tuileries, appena oltre l’Arco di Trionfo, era gratuita, ma tutti i 10.000 biglietti giornalieri furono immediatamente esauriti, e Lehanneur è rimasto sbalordito dalla calorosa accoglienza che la città ha riservato alla sua opera.
Tuttavia, mantenere il braciere acceso tutto l’anno potrebbe non essere una passeggiata. Come ha osservato lo stesso Lehanneur, “Non è possibile tenere l’albero di Natale tutto l’anno”. Nonostante l’amore dei parigini per il braciere, la decisione finale spetta ancora alle autorità della città.
L’irripetibile braciere olimpico di Lehanneur è il risultato di un lungo e appassionato processo creativo. Nativo di Rochefort, Lehanneur è stato invitato a partecipare, insieme ad altri dieci designer, al concorso indetto per la progettazione del braciere olimpico. Il compito era sfidante: progettare la torcia olimpica di quest’anno, un piccolo braciere che venisse acceso in ogni città del viaggio della fiamma e il braciere principale che avrebbe tenuto la fiamma ardente per tutta la durata dei giochi.
Per Lehanneur, il progetto si è rivelato come una storia in tre capitoli, ognuno dei quali simbolicamente influenzato dalle parole del motto nazionale francese “Liberté, égalité, fraternité”. Ma il tocco di genio si è realizzato quando, per rappresentare la libertà, Lehanneur ha voluto che il braciere “prendesse letteralmente il volo”, elevandosi libero come un uccello e illuminando la città.
La storia dell’aviazione francese è stata l’ispirazione per questa ardita decisione. Dalla prima ascensione dell’uomo nel cielo con un pallone ad aria calda, avvenuta nel 1783 per mano dei fratelli Montgolfier, all’impresa dei fratelli Robert e di Jacques Alexandre César Charles con il loro pallone ad idrogeno, la Francia ha un ricco retaggio di conquista dei cieli.
Infine, le autorità del Louvre hanno offerto ai progettisti la location perfetta che avrebbe ospitato il braciere – i Giardini delle Tuileries, che per una strabiliante coincidenza sono stati il sito della storica ascesa del pallone ad idrogeno.
Il braciere di Lehanneur ha fornito a Parigi un’icona duratura dei Giochi, e ora tutti aspettano con ansia la decisione finale. Riuscirà l’opera luminosa a diventare un simbolo permanente della città? Solo il tempo potrà dirlo, ma una cosa è certa: l’arte di Lehanneur ha già conquistato il cuore dei parigini.


