L’estate dei curatori. Matteo Pacini “è un momento di grande ispirazione, tutto sembra possibile”

Con Artuu vi portiamo fianco a fianco dei curatori che stanno cambiando il volto dell’arte contemporanea in Italia. Abbiamo chiesto a sei voci emergenti della curatela di raccontarci la loro estate, tra progetti, ispirazioni e visioni future. Oggi ne parliamo con Matteo Pacini.

Matteo Pacini

Curatore indipendente e critico d’arte, collabora con istituzioni ed enti pubblici e privati. Laureato in Conservazione dei Beni culturali all’Università di Perugia e specializzato in Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Archeologico Industriale presso l’Università di Padova, suddivide il suo interesse tra la fotografia, lo studio del territorio e le varie implicazioni tra architettura, urbanistica e arte contemporanea. Nel 2011 crea PACMAT_ART_IN PROGRESS, attività autonoma di progettazione e curatela di mostre e progetti culturali grazie a un bando della Comunità europea per lo sviluppo di idee imprenditoriali. Cura mostre in Italia e all’estero e alterna la pubblicazione di cataloghi d’arte con case editrici come Allemandi Editore, Skira, Selective Art Edizioni, a volumi sulla catalogazione e la riqualificazione urbanistica del patrimonio storico e culturale della città (Giunti, Crace, il Formichiere). Vive e lavora fra l’Umbria e Milano.

Come cambia il tuo modo di lavorare nei mesi estivi? È un periodo di pausa o di semina per nuovi progetti?

Idealmente, l’estate dovrebbe essere un periodo di riposo; ogni inverno anelo l’estate immaginandomi sdraiato al sole di qualche spiaggia caraibica, sorseggiando cocktail alla frutta con un encefalogramma sostanzialmente piatto: totale assenza di pensieri, idee e progetti. 

Mi smentisco ogni volta. Nel momento in cui mi predispongo al riposo estivo, il mio cervello sembra riacquistare una vivacità e un fervore quasi sconosciuti nei mesi invernali e puntualmente mi ritrovo ad appuntare su ogni brandello di carta recuperato nei paraggi nuove idee e soluzioni a progetti magari arenati da tempo, che in estate prendono nuove forme. La maggior parte dei miei progetti migliori ha preso forma in estate.

Quanto conta l’estate per osservare, studiare e lasciarsi ispirare al di fuori degli spazi istituzionali?

Chi fa il nostro mestiere, si può dire che non sia mai davvero a riposo. È nel momento in cui si è più rilassati che, generalmente, si è più ricettivi e sensibili agli stimoli. Da sempre, l’estate è un momento di grande ispirazione, in estate tutto sembra possibile… Così, ci si ritrova spesso per le restanti stagioni dell’anno a sviluppare (e sbrogliare) progetti e idee venuti alla luce sotto il cocente e incoraggiante sole estivo. 

Raccontaci un dietro le quinte del tuo lavoro estivo che nessuno immagina, ma che è stato fondamentale.

Il lavoro di curatore è un continuo operare dietro le quinte: risolvere problemi, incomprensioni tra artisti e istituzioni, porre rimedio a leggerezze o errori altrui, e via dicendo. Pochi immaginano quanto complesso – seppur bellissimo – sia questo mestiere. Per questo, forse, la figura del curatore è ancora poco chiara ai non addetti ai lavori e, a volte, anche poco riconosciuta – ma questa è un’altra questione. Ogni mostra, invernale o estiva che sia, ha dei dietro le quinte che nessuno immagina, e credo sia meglio che rimangano tali per mantenere quell’alone di mistero che rende tutto più affascinante. Diciamo, quindi, che “mi avvalgo della facoltà di non rispondere”… 

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Anna Maddalena
Anna Maddalena
Sono nata a Roma nel 1999 e sono laureata in Studi Storico-artistici all'Università La Sapienza. Attualmente sono una studentessa laureanda in Comunicazione e Didattica dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Roma. In questi anni ho svolto alcuni tirocini come assistente in diverse gallerie d'arte contemporanea e ho collaborato con associazioni culturali per la realizzazione di vari eventi espositivi. Il mio obiettivo è acquisire più esperienza possibile sul campo per intraprendere la carriera di curatore d'arte.

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