Levante Prize: l’arte come ponte tra Italia e Cina prende forma a Lecce

È stata inaugurata lunedì 30 giugno a Lecce, all’Accademia di Belle Arti, la mostra delle opere selezionate nella prima edizione del “Levante Prize”, concorso promosso dall’Associazione degli Studenti e Studiosi Cinesi in Italia, in collaborazione con l’Accademia leccese, l’Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi” di Siracusa e l’Istituto del Design di Matera.

Tutto il Sud, isola compresa, si è riunito nel capoluogo salentino per celebrare il valore dell’arte che, attraversando i secoli, continua a unire continenti, filosofie e persone, fino a oggi. Al centro dell’iniziativa, la rilevanza della relazione tra Cina e Italia, unite dal linguaggio universale dell’arte e legate da uno stretto rapporto di scambi e relazioni, di cui i giovani studenti sono protagonisti.

In mostra, solo fino al 4 luglio, ci sono, infatti, le opere realizzate dagli studenti e dalle studentesse di nazionalità italiana e cinese, selezionate per la prima edizione del premio. L’obiettivo è quello di avvicinare, attraverso la formazione accademica e la cultura, due paesi distanti, ma che possono ritrovarsi affini nella rappresentazione artistica.

Sono state ventotto le opere selezionate dalla giuria del concorso, nominata da Nunzio Fiore, direttore dell’accademia leccese e composta da Nicoletta Scilimati, dell’Accademia di Lecce; Niccolò Benetton dell’Accademia di Siracusa; Ida Chiatante dell’Istituto del Design di Matera e Yi Min Lin, rappresentante dell’Associazione studenti e studiosi cinesi. Nella selezione, sono stati inclusi anche sette lavori fuori concorso, realizzati da studenti provenienti da altre Accademie italiane.

I vincitori delle tre sezioni, primo e secondo classificato cinese e italiano e primo classificato scelto dall’associazione promotrice del concorso, sono stati: Yu Boda, primo posto, e Huang Jijia, secondo posto, entrambi provenienti dall’Accademia leccese; così come le studentesse Margherita Salamida, Benedetta Chiriatti e Giulia Carluccio classificate al primo posto pari merito; mentre da Bari, l’unico vincitore selezionato è stato Meng Fuhao. Menzione speciale a Xuan Xiaoxuan, studente di Frosinone, invitato per l’inaugurazione della mostra.

La valutazione effettuata dalla giuria ha tenuto conto, da una parte, della capacità tecnica dei partecipanti e, dall’altra, dell’originalità dei lavori proposti. Le opere, a tema libero, sono state realizzate utilizzando varie tecniche, anche miste (grafite, carboncino, pastello, inchiostro, acquerello, calcografia, xilografia, linoleografia, serigrafia, fotopolimero, digital art) e hanno rappresentato l’occasione, per studenti e studentesse, di mettersi alla prova davanti a professionisti e coetanei in un concorso che, dalla prima edizione, già punta al futuro. 

Margherita Salamida – Cappuccetto rosso

Il premio ha l’obiettivo di favorire non solo la diffusione dell’arte, ma soprattutto la valorizzazione dei giovani talenti di nazionalità cinese e italiana che frequentano le Accademie di Belle Arti delle città di Lecce, Siracusa e Matera, in cui la presenza di studenti e studentesse provenienti dalla nazione più popolosa dell’Asia orientale è significativa. Lungo questo tracciato, si è inserito il “Levante Prize”: «un invito al dialogo interculturale attraverso il linguaggio universale dell’arte» – spiegano gli organizzatori – che mira a intensificare lo scambio, il confronto e la valorizzazione della produzione artistica dei partecipanti. 

Insieme all’esposizione temporanea, è stata inaugurato anche il “Welcome Office International”, un’idea nata a Lecce dalla collaborazione tra l’Università del Salento, l’Accademia di Belle arti e il Conservatorio “Tito Schipa”, con l’obiettivo di valorizzare l’offerta formativa della città salentina e di far conoscere a futuri studenti e studentesse, dall’Occidente all’Oriente, opportunità di studio, approfondimento e ricerca.

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