In un panorama editoriale sempre più omologato, vasto e orientato alle logiche del consumismo, sono poche le realtà che considerano la realizzazione di un libro come un processo attento alla caratterizzazione e all’individualità del prodotto. Si privilegia, infatti, la massificazione, puntando a raggiungere il maggior numero possibile di acquirenti. Questo modello si inserisce chiaramente in un periodo storico in cui velocità e ottimizzazione delle risorse sono diventati principi indiscutibili e inarrestabili. Tuttavia, tale approccio soffoca la fantasia, la sperimentazione e la cura nei dettagli impedendo la creazione di oggetti unici.
Lotta Books, piccola casa editrice di fotografia situata nel Chianti e fondata nel 2022 dalla giovane Lara Conama Mumenthaler, ribalta questa logica produttiva, dando vita a libri che, anche rispetto alle attuali dinamiche del settore, possono essere considerati vere e proprie opere d’arte.

Si tratta di una realtà editoriale sui generis, dove si intrecciano storie d’infanzia, relazioni, percorsi di vita e una profonda passione per la fotografia. La “pressa” per i libri, simbolo iconografico di Lotta Books, assume molteplici significati e intenzioni. Questo strumento, oggi per lo più sostituito da macchinari automatizzati, veniva un tempo azionato manualmente, tramite la rotazione di una manovella che abbassava la piastra superiore, applicando la pressione necessaria per compattare il libro già rilegato. La robusta pressa in ghisa, ricevuta in dono dalla madre in occasione della laurea e soprannominata con il diminutivo tedesco “Lotta”, ha ispirato Lara Conama Mumenthaler a dare vita al primo nucleo della sua impresa.
La particolarità di Lotta Books risiede proprio nella sua fase iniziale, che ancora oggi si intreccia con la realtà attuale, quando la transizione verso una vera e propria impresa editoriale sembrava ancora lontana. Lotta nasce infatti come Lotta Bindery, un laboratorio di rilegatura contemporanea specializzato nella lavorazione di commissioni esterne: volumi, album fotografici, quaderni, libri di fotografia e molto altro. Le prime realizzazioni furono fanzine, piccole pubblicazioni autoprodotte a tiratura limitata, diffuse attraverso il circuito underground di festival, fiere o tramite interazione diretta. Proprio grazie a questa rete, i primi lavori di Conama Mumenthaler riuscirono a circolare e a farsi conoscere e apprezzare in rinomate rassegne del settore, come Funzilla (Roma), Cortona On The Move (Cortona), Sifest (Savignano) e Zines (Palermo).

La prima pubblicazione che segna ufficialmente la nascita di Lotta Books è del 2022, con il lancio del piccolo volume There There del fotografo Leonardo Taddei. La trasformazione della fanzine in libro, strutturato secondo un’impostazione più canonica, ha determinato, in questo caso, la fusione delle due dimensioni di Lotta: il laboratorio di rilegatura e la produzione editoriale. I successivi libri pubblicati, tra cui Ninnoli di Martha Micali, Artemis di Erika Pezzoli, Marinella di Anie Maki e Rarica di Lara Conama Mumenthaler, sono il frutto di un periodo di intensa gestazione, durante il quale il libro viene “costruito intorno a un progetto fotografico”. “Per questa ragione”, sottolinea Lara, “i libri sono tutti diversi l’uno dall’altro: i materiali, le carte, le cose semplici o complesse… i libri si diversificano enormemente tra loro. C’è il bisogno, appunto, di creare una casa attorno al progetto”.

La produzione avviene in stretta collaborazione con l’autore, affinché il risultato rispecchi pienamente l’essenza del progetto. I passaggi che conducono al risultato finale si allineano a un piano editoriale definito. Tuttavia, ogni elemento selezionato, dalla rilegatura alla veste grafica del libro, assume un significato preciso in relazione all’idea dell’autore. La produzione si svolge in una piccola stanza, dove ogni fase di lavorazione è gestita direttamente dall’editore: “I libri vengono progettati su lavagne magnetiche. L’impaginazione viene preparata, stampata esternamente, ma io sono sempre presente per controllare ogni dettaglio. Una volta che i libri entrano nel laboratorio, non lasciano più la stanza fino alla vendita. Il mio studio è diviso in due parti: una dedicata alla creazione e l’altra al lavoro di produzione”.

I libri vengono distribuiti attraverso il tradizionale sistema editoriale, ma solo in poche librerie selezionate in Italia e all’estero. La tiratura limitata, che dipende anche dal lavoro manuale e dai lunghi tempi di produzione, entra in contrasto con le richieste dei distributori in termini di quantità e percentuale di vendita, necessarie per inserire i volumi nei negozi. Relativamente ai costi di produzione, la manodopera è considerata solo parzialmente, consentendo all’acquirente di ottenere un libro di alta qualità a un prezzo accessibile. Per questa ragione, la casa editrice partecipa attivamente a festival e fiere, aggirando in parte le dinamiche del sistema editoriale dominante. Tuttavia, l’obiettivo non è solo ottenere il prezzo pieno del volume – considerato che la partecipazione a questi eventi richiede comunque un investimento– ma piuttosto instaurare una connessione più profonda con l’acquirente.
La realtà di Lotta, pur pronta ad espandersi sia nelle dimensioni che nella filosofia aziendale, riflette il fervore tangibile e il saper fare unico di un’imprenditrice con una visione distintiva. Nella sua piccola stanza, arricchita da mobili di famiglia, strumenti di rilegatura, cassetti, oggetti e libri Lara Conama Mumenthaler coltiva l’intento di creare un ambiente intimo in cui potere dare forma alle emozioni.



