Luigi Squarzina: celebrazione del centenario della nascita con ‘Romagnola’

A Chiunque abbia un minimo interesse per la storia del teatro italiano, il nome di Luigi Squarzina è certamente familiare. Regista e autore di grande spessore, lascia dietro di sé un segno indelebile ed un patrimonio di inestimabile valore che ancora oggi risuona nei teatri e nelle sale di lettura in tutta Italia. Da Berretto a sonagli, celebre dramma pirandelliano, al Barbiere di Siviglia del Rossini Opera Festival, la sua genialità ha brillato inoperante.

In onore del centenario della nascita di questo grande uomo di teatro avvenuta il 18 febbraio 1922 a Livorno, il Comitato Nazionale per le Celebrazioni ha voluto organizzare un evento degno della sua grandezza: la messa in scena di ‘Romagnola’, una commedia nata tra il 1951 e il 1957 e presentata al pubblico per la prima volta nel 1959 al Teatro Valle di Roma. Una commedia che al tempo suscitò un grande clamore per il suo coraggioso resoconto degli anni della Resistenza e per la sua pungente analisi della crisi della civiltà contadina.

La serata prenderà vita il 27 settembre alle 21 presso il Teatro Alighieri di Ravenna, grazie alla nuova produzione della Compagnia Le Belle Bandiere, diretta ed interpretata da Elena Bucci e con le musiche originali suonate dal vivo da Christian Ravaglioli. Elena Bucci, nel rappresentare ‘Romagnola’, punterà a far rivivere nel pubblico suggestioni, ricordi e pensieri intorno alla figura di Squarzina, un regista poliedrico e originale le cui radici affondano nella terra di Romagna.

L’evento, titolo finale del nutrito percorso di appuntamenti e iniziative dedicate al centenario di Squarzina, è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, che custodisce l’Archivio Squarzina ed è l’ente coordinatore del Comitato per le Celebrazioni, la Fondazione Teatro Rossini di Lugo e la Fondazione Ravenna Manifestazioni. Così, tutti insieme, questi enti svelano al pubblico una Romagna che canta e soffre, che risiste ed ama, nella voce del teatro di Luigi Squarzina.

Al centro della scena, dunque, il teatro e la sua capacità di condurci all’interno di un passato che è parte integrante della nostra identità, rievocato nelle sue forme più autentiche e toccanti. È un’occasione unica di confrontarsi non solo con i grandi temi della storia, ma penalmente con l’arte e la passione per il teatro, quella stessa passione che animava Luigi Squarzina.

L’ingresso allo spettacolo è libero, un’invito aperto a chiunque desideri unirsi a questa saroma d’onore per un grande maestro del teatro italiano. Un viaggio tra le pieghe del tempo, un omaggio alla bellezza senza tempo dell’arte, un appuntamento con la storia e i suoi protagonisti: questo è quanto ci aspetta sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna. In attesa dell’atteso sipario, non può che restare vivo nel cuore l’apprezzamento e la riconoscenza per un testimone così speciale del nostro tempo, Luigi Squarzina.

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