Una macchina pensante che attraversa una rete neurale, un’intelligenza artificiale che diventa presenza fisica, un ambiente capace di dissolvere il confine tra organismo e tecnologia. È questo il cuore di “Lullaby”, la nuova installazione monumentale di Donato Piccolo, che dal 29 aprile al 25 maggio 2025 trasforma gli spazi della galleria Playlist by Giampaolo Abbondio a Milano in un’esperienza immersiva senza precedenti. Il progetto, a cura di Massimo Mattioli, inaugura con un opening il 29 aprile dalle 18 alle 21.
“Un viaggio di un essere meccanico pensante all’interno di una rete neurale, uno stimolo al senso di noia che ci pervade giornalmente.”
È tutto ciò che l’artista romano decide di anticipare di quest’opera inedita, lasciando al pubblico il compito di abbandonarsi a un’esperienza capace di dissolvere i punti di riferimento e immergersi in un ambiente dove la tecnologia diventa organismo pulsante.
La mostra invita i visitatori a vivere un luogo dove l’intelligenza artificiale non è più solo strumento, ma presenza viva, capace di interrogare chi osserva. Un’installazione che fonde robotica, intelligenza artificiale e i meccanismi delle reti neurali, diventando teatro di una riflessione profonda sul nostro rapporto quotidiano con l’artificio e il pensiero.
Donato Piccolo, da anni, esplora il rapporto tra natura, scienza e percezione, intrecciando filosofia e tecnologia in opere che indagano le energie invisibili che regolano il reale. La sua ricerca si muove tra fenomeni naturali e cognitivi, attraverso sculture-macchine che sono al tempo stesso forma e processo. La sua arte, definita “olistica”, è guidata dall’urgenza di esplorare “l’incomprensibile mistero del mondo visibile”, come lui stesso ha più volte dichiarato.
A sottolineare la forza concettuale di questo nuovo lavoro è il curatore Massimo Mattioli, che osserva:
“Con artisti come Donato Piccolo è indispensabile allargare le consuete categorie che adottiamo per approcciarci alla creatività contemporanea. Ed entrare in una temperie dove l’opera non è definita solo dai materiali usati, ma dall’intenzione dell’artista. Il ‘Kunstwollen’ teorizzato all’inizio del ‘900 dal filosofo Alois Riegl, la volontà artistica, la spinta interna all’arte: il desiderio di trasformare la percezione della realtà attraverso la creatività, che si esprime in opere che vanno oltre il semplice rappresentare il mondo, ma lo interrogano, lo sfidano, lo ridisegnano, assecondando il progredire di linguaggi e modalità connettive.”
Non è un caso che Piccolo sia tra gli artisti italiani più presenti nel panorama internazionale. Le sue opere hanno attraversato musei e istituzioni in tutto il mondo: dall’Hermitage di San Pietroburgo al MAXXI di Roma, dal Beyond Museum di Seoul alla Biennale di Venezia, passando per Hangzhou, Berlino, L’Avana e Bruxelles. Ogni progetto, ogni installazione, è un tentativo di trasformare la percezione, generando spazi di pensiero dove scienza e poesia si contaminano.
Con “Lullaby”, Playlist by Giampaolo Abbondio conferma la propria vocazione per la ricerca e il linguaggio sperimentale, proponendo al pubblico milanese una mostra capace di dialogare con le tensioni più profonde e contemporanee del nostro tempo.


