“L’ultimo meraviglioso minuto”: alla scoperta dell’opera monumentale di Pietro Ruffo.

Nel cuore pulsante del panorama culturale romano, al Palazzo delle Esposizioni, residenza di mostre temporanee di grande rilievo, si apre una finestra sull’arte contemporanea italiana. Dal 29 Ottobre 2024 al 16 Febbraio 2025 si potrà accedere alla mostra più vasta mai dedicata a Pietro Ruffo da una istituzione pubblica: “L’ultimo Meraviglioso Minuto”.

L’iniziativa culturale – curata da Sébastien Delot e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dalla Azienda Speciale Palaexpo – si concentra sulle riflessioni complesse e articolate del giovane ed eclettico artista italiano. Le opere esposte racchiudono in sé l’intera storia del nostro pianeta, presentando un quesito su un tema cruciale e attuale: l’impatto dell’uomo sulla Terra e la legittimità del termine Antropocene.

La mostra, articolata nel sontuoso scenario del Palazzo Esposizioni, si sviluppa nella grande sala del piano nobile e nelle tre sale adiacenti. Il visitatore, attraversando questi spazi, compie un viaggio nel tempo, toccando le tappe essenziali della storia umana.

Nella sala principale, il cuore pulsante dell’evento, ci si ritrova immersi nel lavoro lungo 21 metri “L’Homme avant la Création de l’Homme”. Quest’opera monumentale è inserita nell’installazione immersiva “L’ultimo meraviglioso minuto”, un’esperienza che ricrea l’atmosfera di una foresta primordiale. Al suo interno, i visitatori possono passeggiare tra testimonianze di una storia antica offerte dalle opere circolari intitolate “De Hortus”.

Il percorso espositivo prosegue alla scoperta delle prime tracce umane riproposte attraverso cinque grandi quadri della serie “Antropocene Preistoria”. Successivamente, un tuffo nel tempo attende i visitatori con la video installazione “Il Giardino planetario”, in cui la preistoria, il presente e il futuro si fondono in un unico orizzonte stratificato.

La mostra culmina con una riflessione sulla città che ospita l’evento: Roma. L’installazione finale, appositamente ideata per l’evento da Pietro Ruffo, presenta la città sezionata nelle sue varie fasi storiche e geologiche, creando un palinsesto visivo che unisce millenni di evoluzione.

Il curatore della mostra, Sébastien Delot, sottolinea la capacità del pensiero umano di “portare improvvisamente alla superficie della coscienza un sapere che apparentemente è precipitato in un fondo senza fine”. Un invito, quindi, a riflettere sul ruolo dell’uomo nel mondo, partendo proprio dall’arte.

Ad accompagnare la mostra, un catalogo a cura dello stesso Delot, con contributi del curatore, di Guido Rebecchini e di Rebecca Wragg Sykes. L’opportunità per immergersi ancora più profondamente nel mondo dell’artista e comprendere le diverse sfaccettature di un lavoro complesso e significativo come “L’ultimo meraviglioso minuto”.

“L’ultimo meraviglioso minuto” di Pietro Ruffo rappresenta un punto di arrivo e partenza per il dialogo sull’uomo e sulla sua interazione con la Terra. Un appuntamento imperdibile, un’occasione per esplorare l’opera di un artista italiano contemporaneo di eccellenza e per riflettere sulla preziosità e fragilità del nostro pianeta.

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