Mandelli e Baldocchi trasformano la serra in arte: The Digital Greenhouse a sostegno dell’autismo

Inaugurata a Mosca in occasione di Cosmoscow, una delle fiere d’arte contemporanea più rilevanti dell’Europa orientale, The Digital Greenhouse rappresenta un incontro inedito tra arte, tecnologia e impegno sociale. L’installazione è stata concepita dagli artisti digitali italiani Matteo Mandelli e Luca Baldocchi, già noti per il progetto Fioriture sintetiche, e segna il lancio ufficiale di KIT 4 KID, una nuova app ideata per supportare le famiglie con bambini nello spettro autistico.

La serra che accoglie l’opera si presenta come uno spazio sospeso tra naturale e artificiale. Vasi colmi di terra reale ospitano fiori digitali che sbocciano su schermi e superfici luminose: immagini fragili e luminose che danno vita a un ambiente protetto e meditativo. Il visitatore, entrando, si trova avvolto da un’atmosfera di calma e intimità, lontana dal frastuono della fiera. La serra diventa rifugio, microcosmo di una crescita lenta e consapevole, specchio del percorso dei bambini con autismo. La scelta della metafora non è casuale: la parola autismo deriva dal greco autos, “sé stesso”, a indicare un rapporto spesso più intenso con il proprio mondo interiore che con quello esterno.

Ogni fiore digitale nasce da un disegno originale realizzato da giovani artisti con autismo, seguiti dalla fondazione russa “Anton’s right here”. Mandelli e Baldocchi hanno tradotto questi tratti infantili in linguaggi digitali, sviluppando un’estetica che combina precisione tecnologica e delicatezza visiva. Le immagini proiettate non cancellano l’origine, ma l’amplificano, trasformando schizzi e segni in fioriture immateriali che conservano l’immediatezza dell’infanzia e la potenziano attraverso il linguaggio digitale.

Le opere, messe in vendita durante la fiera, contribuiranno a finanziare la nascita del primo Centro Risorse per l’Autismo in Russia, previsto a San Pietroburgo, in grado di supportare fino a 10.000 famiglie l’anno. Parallelamente, i proventi sosterranno l’ulteriore sviluppo dell’app KIT 4 KID, segno concreto di un legame tra arte e sostegno sociale.

Dietro KIT 4 KID ci sono la determinazione di Tatiana Tafintseva, madre di un bambino con autismo, e l’investitrice Kamilya Shaimieva, che nel 2019 hanno deciso di trasformare la pratica quotidiana e faticosa di preparare schede didattiche cartacee in uno strumento digitale accessibile e scientificamente validato. L’app, basata sulla metodologia ABA (Applied Behavior Analysis), offre esercizi calibrati per stimolare linguaggio, percezione visiva e abilità cognitive, attraverso un’interfaccia pensata per i bambini con ASD: niente stimoli visivi aggressivi, suoni invasivi o funzioni distraenti. Il funzionamento offline ne garantisce l’uso in qualsiasi contesto, anche in mobilità, rendendola uno strumento versatile e inclusivo.

The Digital Greenhouse, prodotta dalla creative producer Jen Gerzhan, è dunque più di un’installazione: è la traduzione poetica della missione di KIT 4 KID, ovvero creare contesti favorevoli in cui ciascun bambino possa crescere secondo i propri tempi, senza forzature e senza esclusioni.

Nell’opera di Mandelli e Baldocchi, la scelta del fiore come simbolo è centrale. Già con il progetto Fioriture sintetiche, i due artisti avevano esplorato il rapporto tra natura e artificio, indagando come la tecnologia possa riprodurre e reinventare processi biologici, senza sostituirli ma offrendone una nuova interpretazione. In quel ciclo, piante e fiori digitali venivano generati attraverso algoritmi, suggerendo l’idea di una natura parallela, fragile e artificiale. Con The Digital Greenhouse, la ricerca si arricchisce di una dimensione sociale e partecipativa: i fiori digitali non sono più frutto di un algoritmo astratto, ma nascono dai segni reali di bambini, diventando ponti tra creatività individuale, tecnologia e comunità.

Il dialogo tra arte e scienza emerge con chiarezza. Da un lato, l’installazione incarna un’esperienza estetica immersiva, che invita a rallentare e contemplare. Dall’altro, è un dispositivo di sensibilizzazione che porta nel cuore di una fiera internazionale di arte contemporanea il tema dell’autismo, spesso circondato da silenzi e pregiudizi. L’opera non illustra, non spiega, non didascalizza: offre invece un’esperienza simbolica e sensoriale che traduce in immagini l’idea di cura e attenzione.

Il progetto, inoltre, si colloca all’interno di una riflessione più ampia sulla funzione dell’arte digitale oggi. In un panorama in cui le tecnologie immersive vengono spesso usate in chiave spettacolare, Mandelli e Baldocchi scelgono un approccio sobrio, intimo, poetico. La serra digitale non stupisce con effetti speciali, ma invita a una presenza raccolta, quasi meditativa. È qui che si riconosce il tratto distintivo della loro ricerca: trasformare il digitale in linguaggio di vicinanza e non di distanza, restituendo un senso di fragilità piuttosto che di potenza.

Organizzata al Timiryazev Centre di Mosca, dall’11 al 14 settembre 2025, la fiera Cosmoscow conferma il suo ruolo di principale fiera internazionale d’arte contemporanea in Russia. Giunta alla 13ª edizione, la manifestazione accoglierà gallerie selezionate in sezioni tematiche — BASE, CONTOUR, DIGITAL, PRINT, DESIGN e COMMUNITY — con un ampio programma di talk, performance ed eventi educativi. Curata da un comitato di esperti guidato da Margarita Pushkina, la fiera offrirà ai visitatori l’opportunità di scoprire le più recenti ricerche artistiche, tra sperimentazione e mercato, rafforzando il legame tra creatività internazionale e pubblico locale.

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