Marcello Vigoni e gli EGOSISTEMI: quando l’uomo trasforma la natura in specchio del proprio ego

L’arte di Marcello Vigoni si muove su un filo sottile tra realtà e illusione, evocando il pensiero di Eraclito e il fascino enigmatico di René Magritte. Per Eraclito il mondo è il teatro di un eterno conflitto tra luce e tenebra, bene e male, fame e sazietà. Gli opposti, tuttavia, non si escludono a vicenda, ma agiscono simultaneamente dando origine all’armonia. Vigoni traduce questo principio in immagini sospese tra luce e ombra, tempo presente e infinito. Il surrealismo è latente nelle sue opere e invita a interrogarsi sulla linea di confine tra il visibile e l’invisibile.

La riflessione di Vigoni si concentra sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente,  l’essere umano è sempre più distante dalla natura, incapace di accettarla nella sua essenza senza frammentarla, possederla o manipolarla. EGOSISTEMI gioca su questo concetto: l’equilibrio naturale viene spezzato dall’ego umano, trasformando gli ecosistemi in sistemi antropocentrici, regolati da logiche di dominio e sfruttamento.

Marcello Vigoni

Come spiega la curatrice Elisabetta Bacchin: “Secondo Vigoni, l’uomo è incapace di osservare un luogo godendo della sua pienezza e del suo semplice esistere ma, al contrario, è insito in noi il bisogno di scomporre il mondo ed etichettarlo, comprenderlo per arrivare a possederlo. Non più ecosistemi, quindi, ma EGOsistemi, in cui gli interessi dell’uomo prevalgono sulla natura”.

Eppure, nonostante la critica implicita, il lavoro di Vigoni non si esprime con rabbia, ma con un linguaggio visivo intriso di poesia. Le sue immagini trasportano in una dimensione sospesa, dove paesaggi primordiali si fondono con elementi urbani, dando vita a narrazioni oniriche.

Marcello Vigoni

La fotografia in bianco e nero, prediletta dall’artista, diventa il mezzo per esplorare le profondità dell’inconscio e rallentare il ritmo frenetico della quotidianità. Ogni scatto è una porta verso un mondo parallelo, uno spazio di riflessione dove il tempo sembra dilatarsi.

Vigoni, nato nel 1979 a Milano, dove vive e lavora, ha iniziato il suo percorso artistico nel mondo della pubblicità e della grafica, per poi svilupparsi lungo due direttrici parallele: la comunicazione e la fotografia.

Le sue opere si caratterizzano per un’ispirazione surreale, dove emerge un universo onirico che dialoga con l’osservatore, evocando ricordi e suggestioni profonde. Nei suoi scatti si coglie una simbologia colta e raffinata, frutto di uno studio costante che spazia tra filosofia, arte e psicologia. Il suo lavoro esplora il contrasto tra opposti, mettendoli in dialogo per riflettere sul complesso rapporto tra uomo e natura, in una società sempre più frammentata e dominata dalla tecnologia. Recentemente, la sua ricerca si è ampliata alla rappresentazione della figura umana, attraverso il ritratto e il nudo.

Marcello Vigoni

Fino al 19 marzo 2025, la MA-EC Gallery di Milano ospiterà EGOSISTEMI, la mostra personale dell’artista milanese, organizzata da Techne Art Service. Il percorso espositivo abbraccia tre progetti chiave della sua carriera: Paesaggi dall’inconscio, Multiverso e Please Save Devero.

Un ulteriore elemento di riflessione è offerto dalla video installazione presente in mostra, articolata in tre capitoli che rappresentano le fasi della vita: nascita, maturità e vecchiaia dell’anima. L’acqua diventa il filo conduttore di questa narrazione visiva, metafora della ciclicità dell’esistenza e del legame inscindibile tra uomo e natura.

Marcello Vigoni è un artista dalla poetica raffinata e visionaria. Con EGOSISTEMI Vigoni non offre risposte definitive, ma invita a riconsiderare il nostro rapporto con il mondo che ci circonda.

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Paola Martino
Paola Martino
Giornalista, appassionata di lingua araba e di arte, vive a Milano. Per focusmediterranee.com e il giornale off scrive per la sezione Culture, soffermandosi su artisti, mostre, eventi e progetti culturali che non hanno confini. Per lei, infatti, la cultura è un mezzo per migliorare il dialogo e la conoscenza reciproca, anche tra le due sponde: Sud Europa e Nord Africa. Si è diplomata in lingua e cultura araba all’Ismeo di Milano e ha lavorato come giornalista radiofonica e per diverse testate.

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