La mostra “Marco Lodola. Luci Blu”, ospitata dalla Galleria Deodato Arte di Roma, riunisce in una collezione inedita quindici opere tra sculture luminose e bozzetti che omaggiano l’Arma dei Carabinieri, un’istituzione storica e simbolica per l’immaginario popolare italiano. L’artista, figura chiave della Pop Art italiana, intreccia qui elementi iconici – il cappello con pennacchio, il mantello, i pantaloni con la banda rossa – con il suo caratteristico linguaggio di colori audaci e materiali luminosi, per dare vita a una celebrazione visiva della figura del Carabiniere.
Al centro della mostra vi è l’uso del blu elettrico, un colore che Lodola descrive come dotato di “una vitalità perfettamente espressa in una poesia del mio amico e poeta Angelo Mellone.” Questa tonalità non è solo estetica, ma porta con sé un duplice significato: richiama il concetto di sicurezza, associato all’Arma, e diventa simbolo dell’anima, della profondità espressiva, contrapposta all’energia euforica e talvolta superficiale di altri colori. Attraverso questo blu, Lodola non solo richiama l’uniforme, ma rende onore alla missione stessa del Carabiniere, caricando i suoi soggetti di una poetica unica, in bilico tra ironia e lirismo.
Nato a Dorno nel 1955, Lodola ha attraversato vari linguaggi espressivi, spaziando dalla pittura alla scultura fino a installazioni luminose che ne hanno consolidato la riconoscibilità a livello internazionale. Le sue collaborazioni con il mondo della moda, del teatro e della musica, unite a esposizioni in sedi prestigiose da Milano a New York, rivelano una cifra stilistica che unisce la cultura pop a una solida tradizione estetica. La scelta della Galleria Deodato di dedicargli una personale conferma il ruolo centrale che l’artista ha nella narrazione pop contemporanea italiana. La vernice, aperta al pubblico il 31 ottobre con la presenza dell’artista, offrirà l’occasione di immergersi in questo nuovo lavoro e di dialogare con un protagonista della scena artistica italiana.


