Marni e il sottile confine tra moda e perfomance alla Milano Fashion Week

Con l’inizio della Milano Fashion Week, Francesco Risso, direttore creativo di Marni, marchio di moda italiano fondato nel 1994 noto per il suo stile eccentrico e creativo, presenta la sua nuova collezione Spring Summer 2025 durante la Milano Fashion Week lo scorso 17 settembre: un elogio all’arte e alla creatività.

Ecco il nostro breve racconto della sfilata.

L’ambientazione è semibuia, le sedute sono sparse nella sala, e sono presenti tre grandi pianoforti; creeranno un sottofondo incalzante e coinvolgente ad una vera e propria performance artistica che apre uno dei primi show della Milano Fashion Week 2024.

Marni primavera estate 2025 AcielleStyleDuMonde/Vogue Runway

“The essential beauty rituals” è il titolo della sfilata: Una collezione espansiva, ricca di riferimenti culturali che spaziano dall’arte al costume di scena. Le modelle avanzano in questa visione allucinata come eleganti Pierrot, e chimeriche Marlene Dietrich.

Le immagini proiettate all’inizio dello show mostravano palloncini, un cactus, un cane con un giocattolo, e altre figure che sembrano suggerire una creatività imprevedibile, alimentata dall’imprevisto

Queste maschere tipiche della commedia d’arte italiana sfilano una collezione che si caratterizza di volumi che giocano sui cappelli, sulle scarpe e anche sui capi indossati, nelle spalle appuntite delle giacche squadrate, nei colletti delle camicie e nelle vistose gonne a palloncino; i volti sono resi teatrali attraverso sopracciglia disegnate che non passano inosservate. Il bianco e il nero dei completi si alternano alle mega stampe floreali di rose stilizzate.

Marni primavera estate 2025 Giovanni Giannoni/Vogue Runway

Le modelle, tra cui Eva Herzigova, Irina Shayk, Paloma Elsesser e Anok Yai, non sfilavano semplicemente, ma sembravano personaggi di una fiaba moderna, muovendosi in gruppi di tre, esplorando l’ambiente circostante.

Un lavoro stilistico ed artistico capace di aprire una nuova visione verso portali creativi e alternativi. Marni con la sua collezione, racconta dunque di una storia stridente in grado di surclassare la canonicità tipica della moda milanese, perché la moda è arte. Un’arte che si esprime attraverso una storia profonda, fatta di ispirazioni e vena artistica; proprio quella che fa parte del DNA del direttore creativo Francesco Risso.

Alla guida di Marni dal 2016, Russo ha reinventato la moda sperimentale considerandola come un’opera d’arte totale che unisce teoria, tecnica e inclinazioni naturalistiche. La comunità artistica con cui collabora comprende per questo motivo, creativi di ogni genere, i quali attraverso diversi mezzi espressivi danno vita ad un eclatante dialogo tra moda e arti.

È così che gli abiti si trasformano in tele e viceversa; analizzando la moda esattamente come un’opera d’arte celata dietro ad una mente creativa e ad una forma espressiva che dà il suo meglio su tessuti, forme e colori.

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