In una soleggiata giornata del quartiere chic di Chiaia a Napoli, ho avuto il piacere di intervistare uno dei più noti collezionisti d’arte contemporanea di Napoli: Fabio Agovino. Sono stata calorosamente accolta a Palazzo Sessa, residenza di Fabio e della sua famiglia, luogo che ospita anche la sua vasta collezione di opere d’arte dell’avanguardia internazionale con un focus speciale sull’Italia e Napoli.
L’arte arricchisce vari ambienti del palazzo, dalla villetta all’ufficio e alla terrazza all’aperto, fino al gioiello della collezione: la camera da letto delle figlie di Fabio e Sara Agovino, Emma e Rebecca, che vanta opere dedicate specialmente a loro da artisti di livello mondiale come Marina Abramović e Gilbert & George.
Fabio ha raccontato la storia della sua eccezionale collezione, intersecata da numerose mostre, pubblicazioni, eventi speciali, attività educative e programmi di supporto. Un senso unico di generosità e un autentico piacere di condivisione sembrano essere al centro della missione di Agovino di rendere l’arte inseparabile dalla vita quotidiana.
Un momento particolare nella storia della sua collezione è stato nel 2011. “Per il mio quarantesimo compleanno,” racconta Fabio, “ho organizzato una grande festa accompagnata da una mostra di opere della mia collezione. L’evento si è svolto a Vico del Vasto a Chiaia, uno spazio bianco perfetto per una mostra d’arte contemporanea.”
La sua collezione, spiega Fabio, è stata e rimane la sua ricerca intima e introspettiva di significato. “Ma trovavo anche un grande piacere nel condividerla, creando uno spazio di confronto e dialogo.”
Per Fabio, l’arte è totalità. È costantemente presente nella sua vita, nella sua famiglia, nella sua casa e nel suo lavoro. “Soprattutto,” sottolinea, “mi incoraggia a vedere oltre ciò che già conosco.”
Fabio è entrato nel mondo dell’arte grazie alla sua passione per il disegno tecnico e l’economia. Ha acquistato il suo primo quadro all’età di 28 anni, un pezzo di Mario Schifano, e da allora, ha coltivato un amore per l’arte che risponde alle nostre esperienze quotidiane, offrendo una meravigliosa opportunità di entrare nel suo regno e farne parte.
“Per me,” conclude Fabio, “raccogliere è una forma di pensiero dell’anima. È un viaggio in cui vengono prese molte decisioni, sia giuste che sbagliate. Fanno tutte parte di una visione più ampia che dà forma alla mia vita e muove il mio cuore. L’aspetto emotivo è fondamentale – è alla base di tutte le mie decisioni.”
Attraverso queste parole, emerge l’immagine di Fabio Agovino non solo come collezionista, ma come un vero e proprio ambasciatore dell’arte, che in ogni opera riesce a cogliere emozioni e significati profondi. Una conversazione ricca e affascinante, che ci ha permesso di entrare nel suo speciale mondo di arte e cultura.


