Mic, ecco i profili scelti da Giuli per i direttori dei Musei di prima fascia

Andreina Contessa alla Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello; Francesco Sirano al Museo archeologico nazionale di Napoli; Federica Rinaldi al Museo nazionale romano; Paola D’Agostino ai Musei reali di Torino; Simone Quilici al Parco archeologico del Colosseo. Questi i nomi scelti dal ministro della Cultura Alessandro Giuli per i musei di prima fascia in base a una selezione pubblica del Mic. I nomi sono stati comunicati nella tarda serata di ieri, nonostante lo stesso Giuli avesse paventato la possibilità di riaprire il bando e avesse criticato il lavoro della commissione incaricata della selezione in una recente intervista del Corriere della Sera.

Per la Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello la scelta è caduta su Andreina Contessa, direttrice regionale Musei del Friuli Venezia Giulia. Bresciana, per quasi vent’anni ha vissuto e lavorato a Gerusalemme, insegnando al Dipartimento di Storia dell’arte dell’Università ebraica, al Pontificio istituto di Ratisbonne all’Hadassah Academic College. Rientrata in Italia ha ricoperto l’incarico di direttrice del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare, prima della Direzione regionale Musei del Fvg.

Scelta di alto profilo archeologico quella di Sirano per il Mann, data la sua solida esperienza di scavo e ricerca, dal 2017 direttore del Parco Archeologico di Ercolano, dove ha rafforzato il  legame con il Packard Humanities Institute, avviato una nuova stagione di ricerche e ammodernamento del sito vesuviano. Già direttore del Parco Archeologico di Baia e Cuma prima che i due siti confluissero nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei, ha condotto scavi nei siti di Pompei, dell’antica Capua, a Teano e nel sito paletnologico de le “Ciampate del Diavolo”. Al Museo archeologico nazionale di Napoli raccoglie il testimone di Paolo Giulierini e subentra all’interim del direttore Musei del Ministero della Cultura, Massimo Osanna. 

Alla guida del Museo nazionale romano (Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Cripta Balbi) arriva Federica Rinaldi. Da quattro anni responsabile dell’Anfiteatro Flavio nell’ambito del Parco archeologico del Colosseo, Rinaldi è stata direttrice del Museo nazionale Concordiese di Portogruaro prima di entrare nell’organico della Soprintendenza speciale di Roma. Dal 2018 al 2021 è stata responsabile del Museo Palatino e da febbraio 2020 funzionario responsabile del Colosseo con l’Arco di Costantino e la Meta Sudans.

Il nuovo direttore dei Musei Reali di Torino è invece Paola D’Agostino. Storica dell’arte, 53enne napoletana, dal 2015 è stata a capo del Museo nazionale del Bargello. Il suo curriculum è caratterizzato da una solida formazione internazionale, spesa tra studi all’University College e al Courtauld Institute of Art di Londra e docenze alla Yale University Art Gallery e al Metropolitan Museum di New York, e da una consolidata attività di curatrice di mostre a livello internazionale. 

Simone Quilici, architetto e paesaggista, arriva al Parco Archeologico del Colosseo. Dal 2019, ha ricoperto il ruolo di direttore presso il Parco Archeologico dell’Appia Antica. Con una solida esperienza nel recupero di percorsi culturali e storico-religiosi nel Lazio, Quilici ha contribuito attivamente alla valorizzazione della Via Francigena e della Via Appia attraverso diversi gruppi di lavoro interistituzionali. Inoltre, è docente del corso di Management of Cultural Heritage presso l’American University of Rome.

CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Valentina Monarco
Valentina Monarco
Nata a Napoli, laureata in scienze politiche, giornalista professionista dal 2009. Ha iniziato come ufficio stampa e addetto alla comunicazione per enti e istituzioni del territorio, collaborando con diverse testate nazionali e locali. Oggi è impegnata nella valorizzazione e nella promozione di iniziative che uniscono storia, territorio e sperimentazione, e collabora con diverse realtà, locali e nazionali, come giornalista freelance, esplorando nuovi racconti e progetti culturali.

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