Nel cuore del centro storico di Napoli, a pochi passi dall’Accademia di Belle Arti e dal Museo Archeologico Nazionale, apre WHITESPACE Projects/Napoli, nuovo project space indipendente e no-profit fondato dal visual artist Pietro Costa. Il progetto inaugura ufficialmente la sua attività nell’autunno 2025 con la prima mostra personale a Napoli dell’artista Agnes Questionmark, attualmente in residenza estiva nello spazio.
WHITESPACE Projects/Napoli nasce come uno studio di produzione e un luogo di scambio tra Napoli e New York, pensato per ospitare artisti e curatori in un contesto aperto e transdisciplinare. Il programma di residenza prevede progetti site-specific, momenti di dialogo, e la costruzione di relazioni con la città, nella direzione di una pratica artistica che si sviluppa in relazione al contesto e alla sua complessità storica e sociale.
Al centro del progetto c’è il concetto giapponese di Ma, inteso come “spazio bianco” o “intervallo”, un principio compositivo che attribuisce valore allo spazio vuoto, al margine, alla pausa. Questo spazio potenziale, che connette piuttosto che separare, è il principio attivo su cui si fonda WHITESPACE Projects/Napoli, che si configura come una piattaforma di possibilità espressive.
Agnes Questionmark è la prima artista in residenza. Attiva tra New York e l’Italia, arriva per la prima volta a Napoli con un progetto che si sviluppa su un doppio binario: la preparazione della sua partecipazione alla 18ª Quadriennale d’Arte di Roma e la realizzazione della sua prima personale site-specific a Napoli, che aprirà al pubblico a ottobre 2025 e coinciderà con l’inaugurazione ufficiale dello spazio. Il progetto è coordinato da Concetta Luise, curatorial coordinator dello spazio, con il contributo curatoriale di Alessandra Troncone, già curatrice dell’edizione 2025 della Quadriennale.
Per Pietro Costa, la scelta di Agnes Questionmark rispecchia pienamente la missione dello spazio: “Agnes incarna una ricerca radicale, oltre l’umano, che si inserisce perfettamente nel mio progetto Bloodworks, iniziato nel 1989”. In questo ciclo, Costa utilizza il sangue – proprio e di altri donatori – come materiale per indagare le origini identitarie e universali del corpo. “Penso che dentro ciascuno di noi sia contenuto il mistero dell’intero universo – dichiara l’artista – e WHITESPACE nasce per costruire visioni che superano i confini dell’arte e del corpo”.
Costa, artista nato in Campania nel 1960 e attivo da oltre cinquant’anni tra Europa e Stati Uniti, ha alle spalle un percorso artistico che include collaborazioni con istituzioni internazionali e figure centrali della scena artistica contemporanea, tra cui Richard Serra, Mario Merz, Dan Flavin, Enzo Cucchi e diverse sedi del Guggenheim Museum.
WHITESPACE Projects/Napoli si propone come un laboratorio aperto, dove l’artista può “confondersi” con la città e lasciare che Napoli diventi parte della produzione artistica. Il progetto promuove l’immersione e il confronto come strumenti di creazione, in un dialogo continuo con il territorio. L’obiettivo dichiarato è la costruzione di un nuovo polo per la ricerca artistica contemporanea, capace di attivare scambi reali e di lunga durata tra luoghi, persone e linguaggi.
Con l’arrivo di Agnes Questionmark e l’avvio del primo ciclo di residenze, WHITESPACE Projects/Napoli comincia a definirsi come uno spazio generativo, dove l’assenza diventa linguaggio, la pausa diventa gesto, e l’opera si costruisce nel tempo dell’ascolto e dell’interazione.



