“Nel nido dei serpenti”: Zerocalcare tra graphic journalism e impegno civile

Zerocalcare torna in libreria e lo fa con un pugno nello stomaco: “Nel nido dei serpenti” non è solo un graphic novel, è un grido di denuncia e un atto di solidarietà.  Tra le sue iconiche pagine in bianco e nero, l’autore affronta un tema poco raccontato e spinoso: il processo, controverso, in Ungheria che vede imputate diciassette persone tra cui l’attivista italiana Ilaria Salis. Lontano dalla freddezza dei tradizionali resoconti giornalistici, Zerocalcare restituisce la dimensione umana degli imputati, mostrando la paura della detenzione, l’angoscia dell’ingiustizia, la solitudine e la determinazione di chi sceglie di opporsi a un sistema repressivo.

Il libro, pubblicato in collaborazione con Momo Edizioni e distribuito da Bao Publishing a partire dal 5 dicembre 2025, raccoglie materiali già pubblicati dall’autore sul processo e li integra con una sezione inedita di 112 pagine dedicata a Maja T., una delle persone coinvolte. Questa parte del volume permette di approfondire non solo gli aspetti legali della vicenda, ma anche il vissuto quotidiano degli imputati: le difficoltà di affrontare accuse pesanti, la frustrazione di essere giudicati per essersi schierati contro il fascismo e la solidarietà che lega chi resiste insieme.

La forza di Zerocalcare come narratore e artista sta proprio nella sua capacità di unire informazione e racconto emotivo, trasformando i fatti in storie che toccano il lettore attraverso i suoi personaggi, non simboli astratti o eroi ideologici, ma persone reali, con paure, fragilità e determinazione. Il graphic novel diventa, così, un mezzo di empatia e solidarietà, capace di restituire la complessità dei processi politici attraverso la lente dell’esperienza individuale. Lo stile di Zerocalcare, che fonde ironia, sensibilità e immediatezza narrativa, rende le sue opere immediatamente riconoscibili. Il tratto essenziale, costruito con linee nette e pulite, evita ogni dettaglio superfluo; il bianco e nero scandisce il ritmo del racconto e dà voce alle emozioni dei personaggi, mantenendo quella cifra espressiva che lo ha reso unico nel panorama del fumetto contemporaneo.

L’ironia, elemento distintivo della sua produzione, emerge in controluce anche nei momenti più drammatici creando un equilibrio tra leggerezza e tensione civile. Proprio grazie al suo stile riesce a rendere accessibili temi complessi e dolorosi, accompagnando il lettore tra tensione e leggerezza, ironia e umanità e trasformando ogni storia in un’esperienza capace di far riflettere, commuovere e, allo stesso tempo, far sentire la responsabilità di chi osserva.

Oltre alla pubblicazione del libro, “Nel nido dei serpenti” si inserisce in un contesto più ampio di impegno civile. Il 2 dicembre 2025 Zerocalcare ha firmato, insieme a oltre ottanta autori e personalità del mondo culturale italiano, un appello contro la presenza di editori neofascisti alla fiera Più Libri Più Liberi, denunciando l’incompatibilità tra la promozione culturale e l’apologia di ideologie nazifasciste. Di fronte alla mancata rimozione dell’editore, Zerocalcare ha scelto di rinunciare alla propria partecipazione alla fiera, ribadendo con decisione che non è possibile condividere spazi con chi diffonde contenuti fascisti. 

La scelta ha innescato un dibattito sul ruolo delle istituzioni culturali nella difesa della memoria storica e sui limiti della libertà editoriale. Proprio la presa di posizione pubblica e la pubblicazione del graphic novel rafforzano il carattere politico del racconto, restituendolo come strumento di mobilitazione e testimonianza. La vicenda del processo antifascista diventa un pretesto efficace per affrontare temi quali diritti civili, responsabilità collettiva e libertà di espressione, evidenziando il ruolo attivo che il fumetto può assumere nella società contemporanea.

Una parte dei ricavati di Nel nido dei serpenti sarà destinata alle spese legali degli imputati del processo ungherese: un gesto concreto che dimostra come questo linguaggio possa tradursi in intervento reale, oltre la dimensione simbolica. L’opera diventa così esempio di come la cultura possa incidere sul presente, costruire memoria collettiva e rafforzare la solidarietà verso chi subisce ingiustizie.

L’opera si inserisce in una linea coerente con l’impegno di Zerocalcare da anni: la sua narrazione visiva affronta temi di resistenza, antifascismo e difesa del dissenso, contribuendo alla formazione di coscienza civile e alla promozione dei valori democratici. In questo caso, le storie degli imputati e la sezione dedicata a Maja T. evidenziano come la resistenza non sia fatta di grandi gesti eroici isolati, ma di quotidiane scelte di coraggio, responsabilità e solidarietà.

Il lancio del nuovo libro “Nel nido dei serpenti” pone una domanda scomoda e urgente: cosa significa oggi confrontarsi con la storia, la giustizia e la responsabilità personale?  Zerocalcare non offre risposte definitive ma costruisce una narrazione che mette in tensione il presente, mostrando come vicende apparentemente lontane possano incidere sul nostro modo di interpretare il mondo. Tra ironia e dramma, quotidianità e denuncia, il libro invita a cogliere ancora una volta i dettagli delle vite dei protagonisti, a riflettere sulle loro scelte e sul loro impatto nella collettività.

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