Olimpiadi Milano-Cortina 2026: il nuovo “Iconic Poster” è firmato da Olimpia Zagnoli

È stato presentato alla Triennale di Milano il manifesto ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, l’“Iconic Poster” disegnato dall’illustratrice Olimpia Zagnoli. L’immagine, scelta tra decine di proposte nell’ambito del progetto promosso dalla Fondazione Milano Cortina 2026 in collaborazione con la Triennale, rappresenta la sintesi visiva di un evento che unisce due territori e due identità — Milano e Cortina, la città e la montagna — in un’unica narrazione grafica.

Zagnoli, tra le figure più riconosciute della nuova illustrazione italiana, ha costruito un manifesto essenziale, fatto di curve fluide, colori primari e forme astratte che evocano il movimento più che descriverlo. Non ci sono atleti, né riferimenti diretti alle discipline olimpiche: al loro posto, un gioco di linee e geometrie che suggerisce l’idea di un paesaggio in trasformazione. Il risultato è un’immagine che rimane in equilibrio tra arte e design, tra leggerezza e rigore.

L’obiettivo dichiarato è quello di restituire una visione contemporanea dello sport, dove la competizione lascia spazio alla relazione, al ritmo, alla coralità del gesto. Nel manifesto olimpico, Milano e Cortina non sono luoghi fisici ma stati d’animo: la velocità della città si fonde con la calma delle montagne, l’energia urbana con la rarefazione della neve. Tutto si tiene in una composizione che parla di armonia e inclusione, temi centrali anche nella filosofia dei Giochi.

L’opera di Zagnoli si inserisce nel programma visivo più ampio che accompagna l’Olimpiade 2026, comprendente anche dieci poster d’autore realizzati da giovani artisti italiani under 40 e il manifesto ufficiale dei Giochi Paralimpici, firmato da Carolina Altavilla. L’iniziativa nasce con l’intento di valorizzare la creatività italiana e riaffermare il legame tra sport e cultura visiva, due ambiti che condividono la stessa tensione verso il movimento, la forma e la partecipazione.

Il manifesto olimpico di Milano-Cortina 2026 si distingue per la sua capacità di tradurre l’evento in segno, senza ricorrere alla retorica dell’impresa o alla spettacolarità dell’immagine sportiva. È un gesto di sintesi, un modo di raccontare l’Italia attraverso la grafica, recuperando quella tradizione visiva che dai manifesti di Cassandre e Depero arriva fino al design editoriale contemporaneo.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.

A Civitanova Marche la grafica di Fares Cachoux attraversa guerre, identità e contraddizioni del presente

La grafica, quando rinuncia alla decorazione e sceglie la precisione, può diventare uno degli strumenti più incisivi per leggere il presente. È su questa capacità di condensare tensioni politiche, ferite collettive e questioni sociali in immagini immediate che si fonda la ricerca di Fares Cachoux, artista franco-siriano protagonista della sua prima mostra personale in Italia. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Marche ospita …Oltre, progetto curato da Cristina Falco ed Enrico Lattanzi e organizzato dal Museo MAGMA insieme a Cartacanta APS.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui