L’Operazione Pandora VIII, un’azione annuale congiunta che coinvolge organi di dogana e autorità di pubblica sicurezza di 25 diverse nazioni contro il traffico internazionale d’arte, coordinata dalla Guardia Civile spagnola e supportata da Europol e INTERPOL, ha portato a 85 arresti e al recupero di più di 6.400 beni culturali.
Secondo quanto riferito da INTERPOL, l’operazione ha comportato diversi migliaia di controlli in aeroporti, porti, valichi di frontiera, case d’asta, musei e residenze private. Le forze di polizia hanno inoltre condotto 6.000 controlli online che hanno portato al recupero di 580 beni rubati. Sono ancora in corso un totale di 113 procedimenti penali e 137 procedimenti amministrativi, con ulteriori arresti e sequestri attesi.
Le nazioni partecipanti all’operazione includono l’Albania, l’Austria, la Bosnia-Erzegovina, la Bulgaria, la Repubblica Ceca, la Croazia, Cipro, la Francia, la Germania, la Grecia, l’Irlanda, l’Italia, la Lettonia, Malta, il Montenegro, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Polonia, il Portogallo, la Romania, la Spagna, la Serbia, la Svezia, l’Ucraina e il Regno Unito.
In una caso emblematico nato dalla collaborazione tra Spagna e Ucraina, le autorità hanno recuperato 11 pezzi in oro del valore di oltre 65 milioni di dollari collegati al riciclaggio di denaro e al traffico illecito di reperti culturali Sciti. Nel contempo, la Guardia Civile spagnola di Córdoba ha confiscato una collezione privata di 350 oggetti, tra cui pezzi litici, ceramici e metallici provenienti da vari periodi archeologici.
Con l’intervento delle forze dell’ordine, sono stati effettuati notevoli ritrovamenti anche in altri paesi. In Romania, la Polizia ha recuperato un’iconostasi del XIX secolo in legno rubata da una chiesa e venduta online. In Bulgaria, l’Agenzia doganale ha sequestrato 432 antiche monete in viaggio dalla Turchia alla Francia, e la polizia nazionale greca, l’Hellenic Police, ha sequestrato 43 antiche anfore, arrestando due individui. La Polizia Nazionale Polacca ha recuperato 229 oggetti, alcuni in avorio, per un valore totale di oltre 152.000 dollari.
In Italia, l’intervento dei Carabinieri ha permesso il sequestro di oltre 2.000 frammenti di reperti ceramici e litici, oltre a un dipinto contemporaneo del valore di circa 163.000 dollari. Inoltre, le autorità francesi hanno sequestrato un dipinto del celebre artista vietnamita Mai Thứ, esportato illegalmente, del valore di 182.000 dollari e la Polizia Nazionale Ceca ha recuperato una statua in legno di San Bartolomeo risalente al periodo tra il 1658 e il 1660, rubata dalla Cappella dell’Ultima Cena a Římov nel 1994 e successivamente venduta online, la quale è stata restituita al legittimo proprietario.
Negli sforzi congiunti, INTERPOL ha agevolato lo scambio di informazioni e supportato gli agenti di polizia sul campo attraverso il suo Database delle Opere d’Arte Rubate e l’applicazione mobile ID-Art. Europol ha fornito supporto analitico e operativo, garantendo una comunicazione e coordinamento efficaci tra i paesi partecipanti.
Iniziata nel 2016, l’Operazione Pandora è un’operazione di polizia che ha luogo ogni anno nell’ambito della Piattaforma Multidisciplinare Europea contro le Minacce Criminali (EMPACT), con l’obiettivo di arginare il traffico illecito di beni culturali attraverso sforzi internazionali coordinati. Questa operazione testimonia la validità dell’approccio internazionale nella lotta al traffico illecito di beni culturali e sottolinea l’importanza della tutela del nostro patrimonio culturale a livello globale.


