Emergendo dalla scena dell’arte di strada di New York alla fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, Leonard McGurr, noto anche come Futura 2000, ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo e nell’evoluzione dell’arte contemporanea. Oggi, a 68 anni, McGurr è l’oggetto di un’ampia narrazione che celebra la sua influente carriera; una retrospettiva su larga scala al Bronx Museum intitolata “Futura 2000: Breaking Out”.
Conosciuto semplicemente come Futura, l’artista newyorkese colloca le sue radici in un’epoca e in un luogo assolutamente distintivi: la scena del graffiti nella metropolitana di New York negli anni ’70 e ’80. Contemporaneo e amico di personaggi di spicco come Keith Haring e Jean-Michel Basquiat, Futura ha avviato una pratica di studio che avrebbe ridefinito il modo in cui il mondo vede l’arte di strada.
Il Bronx Museum ha allestito una mostra che non solo rivisita la sua carriera, ma anche la sua influenza su generazioni di artisti. Centrata sulla sua iconica linea “Break” del 1980, in cui “bombardò” (intensamente dipinse) un vagone della metropolitana – un’opera documentata dalla fotografa Martha Cooper – la mostra mette in luce la vitalità e l’importanza del lavoro di Futura.
Come racconta Eileen Jeng Lynch, direttrice curatoriale del Bronx Museum, la mostra documenta l’evoluzione dell’opera di Futura, dal suo primissimo graffiti alla sua epoca di arte raffinata. “Con le sue linee e gesti”, sottolinea Lynch, “Futura è riuscito a fare da ponte tra l’espressionismo astratto, l’arte di strada e varie discipline”.
L’artista, che ha scelto il suo pseudonimo all’età di 15 anni e ha iniziato a dipingere poco dopo essere stato congedato dalla Marina degli Stati Uniti intorno al 1978, ha saputo tener fede alla disciplina acquisita durante il suo servizio militare in periodo di Guerra Fredda e ha continuato a perfezionare la sua arte, influenzato non da ultimo dai temi della corsa allo spazio.
Interrogato su come vede l’attuale scenario dell’arte di strada, Futura non ha dubbi: nonostante l’arte di strada sia ormai diventata un fenomeno mainstream e le sue dinamiche siano cambiate, lui rimane un fiero “diplomato” della vecchia scuola. “Murales, muri, cose che la gente dipinge negli spazi pubblici – generalmente parlando – adesso arrivano tutti con autorizzazione e invito, e tutto è legittimo e non stai infrangendo la legge”, ha dichiarato Futura.
Spettatore privilegiato di tale evoluzione, Futura non può che testimoniare il ruolo centrale dell’arte di strada nella cultura contemporanea. Con la sua mostra al Bronx Museum, l’artista non solo celebra la sua carriera, ma offre anche un incantevole ritratto del passato, del presente e del futuro dell’arte di strada. Un’esperienza imperdibile per tutti gli appassionati di arte contemporanea.


