ParCO: Parma immagina un’istituzione radicalmente contemporanea nel cuore della città

Parma si prepara ad accogliere una nuova traiettoria culturale. Lo fa in modo inedito, con una progettualità ambiziosa che intreccia storia, visione e futuro. Nasce così ParCO, acronimo di Parma Contemporanea, un nome semplice e diretto che cela un disegno profondo: trasformare un luogo storico in un hub per il contemporaneo, capace di agire come catalizzatore di idee, pratiche artistiche e sperimentazioni interdisciplinari. A fare da cornice a questo nuovo inizio sarà l’Ospedale Vecchio, uno degli edifici più antichi della città, situato nell’Oltretorrente, quartiere simbolico per identità e stratificazioni sociali.

Fondata nel 1201, la struttura dell’Ospedale Vecchio è un monumento all’architettura ospedaliera rinascimentale, attualmente al centro di un vasto piano di restauro e rifunzionalizzazione promosso dal Comune di Parma. L’intervento, già in fase avanzata, vuole restituire alla città un contenitore dalla forte valenza identitaria, proiettandolo al tempo stesso verso una vocazione internazionale, dinamica e sperimentale.

L’idea di ParCO è frutto di una proposta dell’associazione “Parma, io ci sto!”, sostenuta dal Comune e co-progettata con il contributo strategico dello studio londinese The Place Bureau, realtà specializzata nello sviluppo di visioni urbane innovative e inclusive. Un modello di lavoro che affonda le radici nell’esperienza di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, il cui approccio pubblico-privato ha tracciato un solco metodologico importante nella città.

ParCO si presenta fin da subito non come un semplice contenitore di eventi o mostre, ma come piattaforma culturale attiva e partecipativa, destinata a diventare un punto di riferimento per la riflessione critica, la sperimentazione artistica e la progettualità condivisa. L’obiettivo è quello di superare i modelli museali tradizionali per dare forma a un organismo vivo, in dialogo continuo con il tessuto urbano, sociale e produttivo.

Attraverso attività espositive, educative, performative e multidisciplinari, ParCO punta a costruire una relazione attiva con il pubblico, le comunità, gli artisti e i professionisti del settore, in una logica di apertura e co-progettazione. Il focus sarà sulle pratiche contemporanee in tutte le loro declinazioni – dall’arte visiva alla ricerca sonora, dal design alla cultura digitale – con particolare attenzione ai temi dell’ecologia, dell’inclusione, delle trasformazioni urbane e delle nuove forme di cittadinanza culturale.

A rendere ancora più significativo questo processo è il fatto che Parma sarà Capitale Europea dei Giovani nel 2027, un titolo che rafforza la direzione intrapresa e che colloca ParCO al centro di un ecosistema urbano in trasformazione. L’hub si candida dunque a diventare una delle infrastrutture chiave di questo percorso, offrendo spazi, competenze e visioni per immaginare nuovi futuri condivisi.

Per dare forma a tutto questo, a settembre 2025 sarà organizzato un forum internazionale che accompagnerà il lancio della open call pubblica rivolta a curatori, direttori artistici e progettisti culturali, chiamati a proporre una visione per la futura identità di ParCO. L’obiettivo della call è individuare una figura professionale in grado di elaborare un progetto curatoriale d’avanguardia, capace di costruire sinergie solide con artisti, istituzioni, reti internazionali e pubblici differenti. Non si tratta semplicemente di dirigere un centro culturale, ma di immaginare un’istituzione che si fonda sul dialogo, la porosità e l’attraversamento di linguaggi e comunità.

Il percorso progettuale è seguito da un network di soggetti autorevoli, con esperienza consolidata nei settori della curatela, della progettazione culturale e dello sviluppo urbano. Una visione collettiva che guarda al lungo periodo e che punta a fare di ParCO un laboratorio di riferimento per le pratiche contemporanee in Italia e all’estero.

In questo contesto, il concetto di “contemporaneo” non si limita alla dimensione artistica ma abbraccia anche quella sociale, economica ed ecologica. ParCO si candida così a diventare un agente trasformativo, capace di riattivare non solo un edificio storico ma anche relazioni, memorie e appartenenze, in un quartiere, l’Oltretorrente, che da sempre custodisce un’anima resistente, inclusiva e popolare.

Il progetto incarna pienamente le potenzialità di una città di medie dimensioni come Parma: un luogo in cui è ancora possibile sperimentare modelli culturali alternativi, costruire filiere di valore e attivare processi di partecipazione autentica. ParCO sarà uno spazio da attraversare, abitare e costruire collettivamente: un’istituzione fluida e plurale, dove il futuro dell’arte contemporanea si intreccia con quello delle comunità.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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