Per la prima volta due artisti spagnoli firmano le mura di The Wallà, il progetto di rigenerazione urbana che ha trasformato il borgo di Vallà, nel trevigiano, in un museo internazionale di street art. Gli interventi di PichiAvo e Dulk consolidano la vocazione globale dell’iniziativa e aggiungono nuove sfumature a un percorso che conta già oltre mille metri quadrati di superfici riqualificate.
Il duo PichiAvo ha scelto una figura iconica: una Nike alata, ispirata alla scultura classica, che emerge su uno sfondo di graffiti e lettering. Il loro linguaggio di Mitologia Urbana intreccia la monumentalità della tradizione con l’immediatezza della cultura underground, facendo convivere bianco e nero e colori caldi, rigore classico e libertà del writing. Il risultato è un’immagine di vittoria condivisa, metafora di dialogo tra passato e presente.
Accanto a loro, Dulk ha portato nel borgo un’opera corale e narrativa. Protagonista è una carovana di animali fantastici guidata da una volpe, simbolo di astuzia e fragilità. Tra i compagni di viaggio compaiono creature ibride come una rana con corpo di dinosauro e un gufo dall’espressione meditativa. È una processione simbolica che richiama la condizione di specie costrette a migrare e, più in generale, il bisogno di reinventarsi per sopravvivere. Un invito a immaginare nuove forme di convivenza, attraverso la lente visionaria tipica dell’artista valenciano.
L’arrivo dei due maestri spagnoli non è solo un momento di prestigio, ma anche la conferma della capacità di The Wallà di creare ponti culturali tra territori e comunità. Il progetto, promosso dal Collettivo BocaVerta con il sostegno delle istituzioni locali, nasce nel 2021 con l’obiettivo di rigenerare aree marginali attraverso opere murali di grande formato. In pochi anni ha coinvolto artisti di primo piano come Ericailcane, StenLex, Agostino Iacurci, Vera Bugatti, Franco Fasoli, Tellas, trasformando Vallà in un punto di riferimento per la street art in Italia e oltre.
Parallelamente è stata inaugurata un’altra iniziativa: la prima opera collettiva “orizzontale”, realizzata su una superficie in cemento di 225 metri quadrati nel parchetto di via Salvo D’Acquisto. Ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie, l’opera è nata dalla partecipazione di cittadini e giovani artisti locali, che hanno lavorato con stencil e pittura su 36 riquadri. Una dimostrazione di come la partecipazione della comunità sia parte integrante della filosofia del progetto.
Con l’ingresso di PichiAvo e Dulk, The Wallà rafforza il suo profilo internazionale e rinnova la capacità di un piccolo borgo veneto di dialogare con i grandi nomi della scena urbana globale. Un museo a cielo aperto in continua trasformazione, dove il linguaggio della street art diventa strumento di identità e di relazione con il mondo.


