Pistoletto riceve il Premio Furia 2023 a Varese

In un Salone Estense gremito, nel cuore di Varese, si è tenuta una serata di celebrazione e riflessione, un incrocio di arte, scienza e ecologia. Qui, Michelangelo Pistoletto, artista rinomato e visionario, ha ricevuto il premio “Ecologia Città di Varese edizione 2023”. Questo riconoscimento, intitolato a Salvatore Furia e simbolo dell’impegno per la tutela dell’ambiente, è stato assegnato a Pistoletto per la sua notevole contribuzione alla divulgazione in tema di ecologia.

[subscribe_to_unlock_form]

Vota il tuo artista preferito, il migliore sarà eletto Artuu Artist of The Year 2023!
Scegli il tuo artista e poi clicca su "FINE" in fondo alla pagina

Clicca sul tuo artista preferito per votarlo: attenzione, avrai a disposizione un solo voto. Una volta scelto, clicca su "FINE" in fondo alla pagina per completare il tuo voto*

Pulisci selezione

[/subscribe_to_unlock_form]

La figura di Salvatore Furia, fondatore della Cittadella del Campo dei Fiori, è stata evocata attraverso le parole dell’assessore Nicoletta San Martino e di suo figlio Max, ricordando il suo ruolo di pioniere e visionario nelle tematiche ambientali. Il sindaco di Varese, Davide Galimberti, ha sottolineato come Furia, mezzo secolo fa, fosse già un divulgatore avanguardista, un precursore dei temi di sostenibilità oggi tanto attuali.

Luca Molinari, presidente dell’Osservatorio Astronomico, ha ricordato l’opera di Furia nell’avvicinare la gente alla bellezza del cielo, sottolineando la prosecuzione di questa missione di divulgazione. L’impegno di Furia, che ha trasformato un sogno in realtà, continua a ispirare e a educare migliaia di studenti ogni anno.

Durante la lectio magistralis, Michelangelo Pistoletto ha condiviso il suo viaggio artistico e filosofico, parlando della sua Cittadellarte a Biella. Questo luogo, un centro di ricerca e produzione artistica dedicato all’arte e alla sostenibilità, incarna due significati fondamentali: la difesa dell’arte e la città come spazio di incontro e scambio. Pistoletto ha espresso la sua visione del Terzo Paradiso, un equilibrio tra naturale e artificiale, un simbolo dell’universo delle possibilità, spiegando come la creazione sia al centro della sua ricerca artistica e filosofica.

La serata si è conclusa con la consegna del premio “Mario Pavan” a Javier Babi Almenar per la sua tesi di dottorato, che unisce ecologia, chimica dell’ambiente e pianificazione urbanistica. Questo premio, dedicato alla memoria dell’entomologo e Ministro dell’Ambiente Mario Pavan, riconosce l’importanza dell’approccio interdisciplinare nella ricerca scientifica.

Così, a Varese, la serata ha tessuto un dialogo tra passato e presente, tra arte e scienza, celebrando individui che, come Pistoletto e Furia, hanno saputo interpretare e reinventare il mondo attraverso la loro visione, lasciando un’eredità di impegno, ispirazione e innovazione per le generazioni future.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Al MUSE(O) per apprendere con tutti i sensi: le proposte di IED Roma

Sono diversi anni ormai che l’Istituto Europeo di Design di Roma ha attivato un filone di ricerca specifico, nato nell’ambito del corso di Product Design, ma sviluppatosi poi nel più generico Master in Design for Children, in modo da integrare le attività di ricerca tradizionali con le nuove sfide educative che stanno investendo istituzioni come la scuola, i musei e il mondo della cultura in genere.

Andrea Chiampo ad Art Basel Miami 2025: MATER NATVRA e il confine tra fisico e digitale

L'edizione 2025 di Art Basel Miami Beach segna un punto di non ritorno per il mercato globale con il debutto di Zero 10. Curata da Eli Scheinman, questa nuova sezione non è solo uno spazio espositivo, ma una piattaforma critica dedicata all'arte dell'era digitale: un ponte necessario tra la solidità del mercato tradizionale e l'avanguardia tecnologica di AI, robotica e blockchain.

Artuu Newsletter

Scelti per te

Formare la forma, riscrivere il ruolo della donna: perché Rachele Bianchi conta ancora oggi

“Sensibilità è partecipare al dolore degli altri”. Basterebbe solo questa frase per spiegare la poetica di Rachele Bianchi, artista multidisciplinare le cui opere, dalla forte carica emotiva ed empatica, parlano e hanno parlato a diverse generazioni.

Seguici su Instagram ogni giorno