Praemium Imperiale 2024, una pioggia di talento e arte

Lo spettro della cultura internazionale si reimprime, e nel suo nuovo volto, brillano soprattutto tre donne eccezionali. Il mondo dell’arte è stato recentemente investito da una novità rilevante: per la prima volta, il prestigioso Praemium Imperiale 2024, assegnato dalla Japan Art Association, ha incoronato tre donne su cinque vincitori finali.

“Splendidamente sorprendente e rivoluzionario”, è stato il commento conciso del presidente Lamberto Dini, alla presentazione dei vincitori del 35esima edizione del premio d’arte più importante esistente. Quest’anno, questa manifestazione dall’impronta tradizionalmente conservatrice, che fiorisce nell’antichissima fondazione culturale del Giappone, ha riservato un tributo speciale all’ingegno femminile.

Sorpreso e compiaciuto, il pubblico ha assistito alla premiazione delle artiste laureate nelle rispettive discipline: Sophie Calle, fotografa francese, si è distinta nel campo della pittura; Doris Salcedo, proveniente dalla Colombia, è stata la vincitrice per la scultura; Maria João Pires, pianista portoghese, ha riportato il premio della categoria musicale.

Al fianco di queste grandi donne si è, infine, avvicendata una coppia di genio maschile, composti dal giapponese Shigeru Ban per l’architettura e dal regista Ang Lee per il teatro e cinema. Un’edizione quindi, che celebra la grandezza e la diversità dell’arte senza distinzioni di genere.

Al fine di valorizzare anche l’energia delle nuove generazioni, la borsa di studio per giovani artisti è stata assegnata al Komunitas Salihara Arts Center. Questo vivace cuore artistico di Giacarta rappresenta un luogo di fermento creativo che dà voce e spazio ai giovani talenti, sostiene le idee innovative e accompagna l’evoluzione dell’arte contemporanea.

Il premio, assegnato ogni anno per celebrare e promuovere l’arte a livello internazionale, riteneva degno di premio quegli artisti che con le loro opere fossero riusciti a esercitare un’influenza rilevante sul mondo dell’arte, e contribuissero in maniera significativa alla società globale.

Per questa edizione, i vincitori selezionati, riceveranno un premio di 15 milioni di yen (circa 90mila euro), un diploma e una medaglia. La cerimonia di premiazione si terrà a Tokyo il 19 novembre e vedrà la preziosa presenza del Principe Hitachi, patrono onorario della Japan Art Association.

Un filo invisibile collega tutte queste personalità: la capacità di percepire e trasmettere attraverso l’arte il proprio sentimento alle vicissitudini umane. Un’espressione di umanità che si dirige verso i bisognosi, gli umili, le vittime; un’inclinazione artistica che si fa sociale, un ponte emotivo che lega l’artista all’osservatore in un messaggio di compassione.

Ancora riecheggiano le parole del maestro Giulio Paolini, premiato nel 2022 e presente all’incontro, che ha sottolineato l’importanza della presenza femminile tra i vincitori: “Bellezza, creazione, ispirazione: è l’incipit del premio ed è l’essenza dell’arte”, commenta Paolini.

Conclude il presidente Dini: “Quest’anno, l’arte, nelle sue più svariate espressioni, dimostra ancora una volta di essere non solo cibo per l’anima, ma anche un faro per la società, un pensiero umano capace di eternarsi nel tempo”. Un messaggio di speranza per quello che è il più elevato dei linguaggi umani: l’arte.

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