“Rare dipinti di John Kacere, la cui opera ha ispirato Sofia Coppola, in mostra a New York”

Titolo: John Kacere: L’Ispezione dell’Arte che ha Stuzzicato Sofia Coppola

Si dice spesso che l’arte possa ispirare a generare altre forme d’arte oppure a guardare il mondo da prospettive nuove e originali. Se siete curiosi di capire il vero significato di questa affermazione, vi invitiamo a partecipare alla mostra “Butt Can You Feel it?”, ospitata presso la Gratin Gallery di New York fino al 20 Dicembre 2024.

L’oggetto delle attenzioni è diventato nientemeno che John Kacere, un artista che si è fatto un nome negli anni ’70 tra il pubblico dell’arte contemporanea. Con fiera esplorazione del corpo femminile, i suoi dipinti rari di donne seminude sono divenuti il simbolo del minimalismo erotico, la quintessenza del piacere visivo e, allo stesso tempo, fonte d’ispirazione per la pluripremiata regista cinematografica Sofia Coppola.

Se la scena d’apertura del film “Lost in Translation” vi ha colti di sorpresa, dovrete ringraziare John Kacere. Sofia Coppola ha confessato al Rolling Stone che la scena ha preso spunto direttamente dai dipinti di questo artista. L’immagine di Scarlett Johansson, ripresa di spalle su un letto, racchiude l’interpretazione cinematografica di un dipinto di Kacere.

A conti fatti, il percorso artistico di Kacere si configura come un viaggio spietato all’interno dello sguardo del genere maschile, focalizzatosi sull’osservazione minuziosa della femminilità. Anche se a maiscula iniziale possa sembrare, le sue opere non sono semplici dipinti di nudo, ma ricerche enormemente dettagliate sulla anatomia femminile. Gioco di chiaroscuri, accostamenti di tessuti e suggestioni tattili riportano alla mente grandi artisti del passato e aprono inevitabilmente la strada a interpretazioni contemporanee.

Nonostante la sua morte nel 1999, il suo lavoro continua a stuzzicare la curiosità di pubblico e collezionisti. Nell’ultimo ventennio, in particolare, le sue opere sono diventate sempre più rare e ricercate, motivo per cui la Gratin Gallery ha deciso di organizzare questa esclusiva mostra in suo onore. In esposizione, sei opere su larga scalata ad olio su tela, insieme a due fotografie più piccole utilizzate dall’artista come riferimento per i suoi dipinti, ed un abbozzo lasciano i visitatori in mutevole attesa.

Dalla Lousville’s Speed Art Museum di Parigi fino a Tokyo, la mostra “Butt Can You Feel it?” offre una rara opportunità di ammirare dal vivo le opere di Kacere concentrate nello stesso luogo. Vi consigliamo di affrettarvi a visitare l’esibizione, non solo per il valore peculiare delle opere esposte, ma anche perché alcune sono già state vendute. In fin dei conti, l’arte che sappiamo spazio temporaneo di riflessione e meraviglia, acquista ancora più significato quando si può condividere la stessa stanza.

Se siete appassionati di arte contemporanea, curiosi di esplorare come il corpo femminile è stato interpretato da un genio artistico come John Kacere, questa mostra a New York dovrebbe essere in cima alla vostra lista delle “cose da fare”. E chissà, magari vi troverete a osservare l’arte con gli stessi occhi di Sofia Coppola.

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