Anatomia del mercato dell’arte online

Il mercato cresce, grazie ancora alle casa d’aste, ma le gallerie sono in difficoltà e i buyer sono ancora diffidenti.

Secondo il report Hiscox 2017, nel 2016 il mercato dell’arte online ha raggiunto un valore totale di 3,75 miliardi di dollari, cifra che corrisponde all’8,4% dell’intero mercato dell’arte, una crescita dell’1% rispetto al 2015.

Questo risultato si è ottenuto soprattutto grazie alle Casa d’aste Sotheby’s, Christie’s e Heritage, che in questi anni hanno adattato le proprie strategie di vendita al mercato online, realizzando un notevole incremento nei rispettivi turnover. Christie’s, per esempio, ha registrato un aumento dell’84% nel valore delle vendite online, mentre Heritage ha riferito che il 41% del suo fatturato proviene dalle aste online.

Le “tre sorelle” del mercato dell’arte insieme detengono ad oggi una fetta pari ad un quinto dell’intero mercato online e secondo il report nei prossimi 12 mesi saranno proprio le casa d’aste (anche minori) a sostenere la crescita del mercato. Le gallerie infatti ancora faticano ad adattare il loro modello di business alle vendite online, sopratutto perché non dispongono delle risorse necessarie a strutturare in rete un’azione incisiva. Al contrario sono ormai pochissime le casa d’aste che non dispongono della possibilità di acquistare online.

Nonostante le buone notizie, il punto più sofferente rimane ancora la conversione dei clienti dal mercato off line a quello online. Il 65% degli online art buyers sono infatti repeating buyers, ovvero clienti già confortevoli con le vendite online, e questa percentuale è cresciuta di 2 punti rispetto all’anno passato.

Le maggiori preoccupazioni ad ostacolare questa conversione continuano a riguardare il sight unseen, ovvero il non poter visionare personalmente lo stato di conservazione dell’opera prima dell’acquisto. Secondo il report questa paura riguarda il 75% degli intervistati, una percentuale molto alta, ma comunque minore rispetto al 2015. Da riportare che questa percentuale cala drasticamente tra gli acquirenti sotto i 35 anni, dato che fa pensare che la nuova generazione di collezionisti sarà in grado di supportare l’espansione di questo mercato.

Gli acquirenti d’arte intervistati hanno fatto riferimento a numerosi servizi che le piattaforme d’arte potrebbero offrire per ottenere la loro fiducia, tra questi i più menzionati sono stati la fornitura di un condition report e di certificati di autenticità, oltre alla possibilità di ottenere una garanzia di rimborso a 30 giorni, ed informazioni più dettagliate sulle modalità di spedizione e assicurazione durante il trasporto.

Infine il report afferma che anche quest’anno il mercato dell’arte si classifica ancora come un mercato di fascia bassa, con il 79% degli acquisti che avvengono sotto i 5000$, percentuale in crescita rispetto al 78% del 2016 e al 67% del 2015.

Per concludere, nel 2017 Instagram supera definitivamente Facebook nella classifica dei social più usati dal mercato. A proposito, date un’occhiata al nostro profilo.

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