Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, in un’azione decisiva per il rispetto dell’arte e della legalità, ha raggiunto un accordo con Jasmine Loo Ai Swan, ex consigliere generale del fondo per lo sviluppo degli investimenti sovrani della Malesia, conosciuto come 1MDB, per recuperare un disegno di Pablo Picasso dal valore di $1.27 milioni. Si tratta di “Trois femmes nues et buste d’homme” del 1969, venduto nel maggio 2014 presso Christie’s.
Le accuse federali, avanzate dagli stessi procuratori nell’agosto dello scorso anno, ipotizzano che il disegno fosse stato comprato da Loo con fondi illecitamente sottratti da una vendita obbligazionaria del 1MDB, sottoscritta da Goldman Sachs. Un affaire che ha quindi coinvolto l’arte come strumento di un complesso sistema di riciclaggio di denaro.
I documenti ripresi da ARTnews dimostrano che Loo ha firmato un’affidavit nel quale acconsentiva a lasciare la riproduzione Picasso in data 27 maggio. Il consenso al sequestro del bene è stato poi depositato il 17 luglio scorso da Margaret A. Moeser, a capo della sezione Recupero Beni e Antiriciclaggio del Dipartimento di Giustiza statunitense, ed è stato successivamente approvato dal giudice Dale S. Fischer il 22 luglio.
Ma l’opera di Picasso non è l’unico gioiello in gioco. Il giudice Fischer ha anche disposto formalmente la confisca di opere d’arte di Claude Monet, Vincent van Gogh, Jean-Michel Basquiat e Diane Arbus, tutte legate a Low Taek Jho, un ex super acquirente di aste internazionali e presunto mandante del saccheggio del fondo 1MDB in Malesia.
Sulla questione, il Dipartimento di Giustizia non ha fornito dettagli sulle opere d’arte sequestrate, ma un documento depositato dai procuratori federali il 14 giugno scorso, menzionava che Low, i membri della sua famiglia e le sue entità avevano ceduto “La Maison de Vincent à Arles” di Van Gogh, “Nature morte au crâne de taureau” di Picasso, “Redman One” di Basquiat, “Boy with the Toy Hand Grenade” di Arbus e “Saint-Georges majeur” di Monet, oltre ai 25.3 milioni di euro derivanti dalla vendita di “Nymphéas” di Monet, tenuti in un conto vincolato presso UBS.
Secondo il Bloomberg News, il giudice Fischer ha anche ordinato il sequestro di tre diamanti “flawless”, acquistati da Low per sua madre con i “proventi criminali” dei fondi 1MDB. Il valore stimato dal governo americano di questi gioielli, creati dalla designer newyorkese Lorraine Schwartz, molto popolare tra le celebrità come Beyoncé e Adele, è di circa $1.17 milioni per l’anello con un diamante di 7.35 carati e circa $628.000 per gli orecchini.
La luce proiettata su questa complicata vicenda di riciclaggio e corruzione avvalora la necessità di una tutela sempre più decisa dell’arte e del suo mercato. L’obiettivo è quello di preservare l’autenticità delle opere, i diritti degli artisti e soprattutto dei loro legittimi acquirenti, senza dimenticare il rispetto per le regole economiche e finanziarie internazionali.




