Robert Rauschenberg, cento di questi anni. Ecco tutte le tappe milanesi

Nel 2025 ricorrono i cento anni dalla nascita di Robert Rauschenberg (Port Arthur, 1925 – Captiva Island, 2008), e la Fondazione a lui dedicata sta organizzando una importante serie di mostre in tutto il mondo e anche la città di Milano prende parte alle celebrazioni con una serie di eventi dipanate tra il Museo del Novecento, le Gallerie d’Italia, la Bim e la Fiera d’arte moderna e contemporanea Miart

Il capoluogo lombardo si trasforma in un palcoscenico d’eccezione per celebrare l’artista che ha contribuito a rivoluzionare l’arte del XX secolo. Attraverso mostre ed eventi dedicati, la città rende omaggio al suo spirito innovatore e al suo impatto duraturo nel panorama artistico globale.

Le mostre e gli appuntamenti

Dal 4 al 6 aprile 2025, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea Miart celebra Rauschenberg con un tema speciale: “Among Friends“. Questo titolo richiama appunto la grande retrospettiva “Rauschenberg: Among Friends“, organizzata dal MoMA nel 2017, che esplorava le sue collaborazioni con artisti e musicisti. La fiera ospiterà 179 gallerie da tutto il mondo, molte delle quali presenteranno opere ispirate alla sua eredità. Oltre agli spazi espositivi, la fiera prevede talk e performance ispirati al lavoro di Rauschenberg, con la partecipazione di critici, curatori e artisti contemporanei. Una visione della fiera d’arte, che segue l’idea artistica del creativo americano, di rompere le barriere tra vita ed arte, incentivando e promuovendo le collaborazioni.

Dal 4 aprile al 29 giugno 2025 anche il Museo del Novecento ospita la mostra “Rauschenberg e il Novecento”, un percorso che mette in dialogo le sue opere con i grandi maestri dell’arte del XX secolo. Attraverso questa esposizione, curata in collaborazione con la Robert Rauschenberg Foundation, il pubblico potrà esplorare le connessioni tra l’arte sperimentale dell’artista americano e i movimenti artistici italiani ed europei. La mostra include capolavori come “Retroactive I” (1964), con la celebre immagine di John F. Kennedy, e una sezione dedicata alle influenze di Rauschenberg sulla scena artistica italiana, da Emilio Vedova a Mario Schifano.

Parallelamente a Miart, la Milano Art Week 2025 (1-6 aprile) dedica ampio spazio a Robert Rauschenberg, con eventi speciali, talk e performance ispirati alla sua opera. Questa settimana dell’arte contemporanea offre un’opportunità imperdibile per approfondire il suo impatto sulla scena artistica attuale. Durante l’evento, il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano ospiterà una performance ispirata alle collaborazioni di Rauschenberg con Merce Cunningham, combinando danza e arte visiva. Sempre in Triennale fino al 13 aprile si può vedere la mostra “John Giorno: a labour of love”, curata da Nicola Ricciardi con Eleonora Molignani e con il supporto di Giorno Poetry Systems. Per la prima volta vengono presentati in Italia circa 100 documenti originali provenienti dall’archivio del poeta e performer americano John Giorno che testimoniano i suoi legami e le collaborazioni con alcune delle più significative figure dell’arte, della musica e della letteratura del Novecento: da Rauschenberg a William S. Burroughs, John Cage, Andy Warhol, Patti Smith, Allen Ginsberg, Keith Haring.

Anche le Gallerie d’Italia nel caveau ospiterà eccezionalmente tre opere dell’artista selezionate dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati: Scripture, 1974; Gulf, 1969 e Clearing, 1969 provenienti dalla prestigiosa Collezione Agrati. L’esposizione offre un’occasione unica per ammirare alcune delle sue creazioni più rappresentative in un contesto storico e culturale di grande rilievo. Le tre opere sono in dialogo ad un altro capolavoro, Blue exit del 1961, presentato in fiera a Miart e curato da Luca Massimo Barbero.

Infine un evento di spicco nel panorama milanese è la Biennale Internazionale Multimediale (BIM), che nel 2025 dedica una sezione speciale a Robert Rauschenberg e al suo contributo all’arte multimediale. BIM esplorerà il legame tra Rauschenberg e le nuove tecnologie, presentando una serie di installazioni interattive ispirate ai suoi lavori pionieristici. Verranno esposti alcuni suoi progetti legati all’integrazione tra arte e scienza, tra cui collaborazioni con il gruppo E.A.T. (Experiments in Art and Technology). Inoltre, sono previsti talk con esperti di arte digitale e performance ispirate alla fusione tra arte visiva e tecnologia.

La mostra “Open Score“, curata da Nicola Ricciardi, esplora il dialogo tra l’arte di Rauschenberg e le pratiche contemporanee che ne hanno ereditato lo spirito sperimentale. L’esposizione, allestita in una delle più importanti sedi espositive milanesi, analizza il concetto di interazione tra arte e tecnologia, prendendo ispirazione dalla celebre performance “Open Score” del 1966.

Attraverso un percorso che include installazioni multimediali, videoarte e opere di artisti influenzati dal lavoro di Rauschenberg, la mostra mette in luce la sua eredità nel mondo dell’arte digitale e performativa. Il progetto espositivo propone anche una serie di eventi live, in cui performer contemporanei reinterpretano l’idea di interazione tra corpo, suono e immagine, sottolineando la natura interdisciplinare della ricerca di Rauschenberg.

Curata da Davide Giannella, la mostra “Le Luci e Gli Amanti“, che vede la realizzazione creativa di SPECIFIC, di cui fanno parte Patrick Tuttofuoco, Nic Bello, Alessandra Pallotta, Andrea Sala e Tefano D’Amelio, si concentra sul rapporto tra luce, materia e immagine nell’opera di Rauschenberg. Il titolo della mostra rimanda a due elementi centrali nell’estetica dell’artista: la sperimentazione con la luce e la sua costante riflessione sulla relazione tra gli oggetti e il mondo che li circonda.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

In Sight: Prada Frames 2026 interroga il potere (e il costo) delle immagini

Abbiamo da poco finito di applaudire (molto) Jonas Staal e Alfredo Jaar, ospiti dell’ultima parte di questa quinta edizione di Prada Frames, il simposio annuale curato dallo studio di design e ricerca Formafantasma

Alcova 2026 raddoppia: Villa Pestarini e Ospedale di Baggio tra code, biglietti e installazioni imperdibili

Ops, Alcova did it again. Fondata nel 2018 dai visionari Valentina Ciuffi e Joseph Grima, Alcova ha shakerato il panorama della Milano Design Week con progetti geniali che combinavano, in luoghi insoliti e poco convenzionali, il design e l’arte.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui