La storica dimora del celebre artista e poeta William Blake sembrava destinata all’oscurità, minacciata dal crollo imminente. L’ex casa, situata nel pittoresco villaggio di Felpham, nel Sussex, in Inghilterra, avrà però una seconda vita. Secondo quanto riportato dal Art Newspaper, è ormai prossimo il restauro del tetto di paglia e l’intervento sulle strutture fragilizzate del cottage di Blake, tutto questo grazie a nuovi finanziamenti che ne consentiranno la futura fruizione come museo.
Figura emblematica del Romanticismo inglese, William Blake, oltre ad essere un acclamato poeta, sebbene il riconoscimento giunse solo postumo, si distinse anche come pittore e incisore. La sua abilità intellettuale gli permise di viaggiare nel contemporaneo pensiero radicale, dialogando con personalità di spicco come Thomas Paine e Mary Wollstonecraft.
Durante i tre anni in cui Blake abitò a Felpham con la moglie Catherine Boucher, fu ispirato a realizzare alcune delle sue opere più significative, tra le quali spicca il famoso poema “Jerusalem”, poi divenuto un inno non ufficiale inglese.
Nel 2015, l’edificio venne salvato dalla privatizzazione grazie all’intervento della Blake Cottage Trust. Da allora, nonostante i tentativi di preservazione, il cottage ha subito gravi danni, tra cui un tetto in avanzata degradazione, travi marcite e muri friabili.
Per evitarne il collasso, l’organizzazione benefica World Monuments Fund Britain, insieme alle fondazioni Foyle Foundation e Foulerton Charitable Trust, ha raccolto £55,000 (circa $71,600) da destinare ai lavori di restauro. L’opera di ristrutturazione sarà coordinata da un consiglio di amministratori nominati nel 2024 e prevede tre fasi di intervento, con un costo totale stimato di £4 milioni (circa $5.21 milioni).
Nella prima fase, verrà risanato il tetto di paglia e consolidata la struttura del cottage. Successivamente, casa e giardino saranno restaurati per riportarli allo splendore di quando vi risiedeva Blake. Infine, sarà realizzato un centro artistico ed educativo.
Il progetto si pone l’obiettivo non solo di preservare il cottage, ma di trasformarlo in un’ispirazione per gli artisti, così come l’ha descritto il presidente del Blake Cottage Trust, Doug Nicholls: “Aspiriamo a preservare l’ultimo cottage di Blake a Felpham e trasformarlo in un centro stimolante che celebri tutte le sue forme d’arte e pensiero, incoraggiando studenti e artisti a creare opere più motivanti”.
Nell’attesa che il progetto prenda forma, l’umanità e l’arte di Blake echeggiano ancora tra le mura di quel cottage, arricchite ora dalla promessa di un futuro dedicato all’arte e alla cultura. Con la sua trasformazione in museo, la dimora di Felpham assicurerà a generazioni future la possibilità di avvicinarsi all’universo di Blake, confermando il legame indissolubile tra arte, storia e luoghi.




