Scoperto e Denunciato un Elaborato Truffa NFT “Evolved Apes” da $2.7 Milioni

Dal Regno Unito arriva una notizia che scuote il mondo delle cripto-arti. Tre giovani britannici, di nome Mohamed-Amin Atch, Mohamed Rilaz Waleedh e Daood Hassan, tutti e tre di 23 anni, sono stati accusati dall’FBI di cospirazione per commettere frodi elettroniche e di riciclaggio di denaro nell’ambito di una truffa riguardante gli NFT, noti come “Non-Fungible Tokens”.

Secondo un recente annuncio emanato dall’ufficio dell’Avvocato degli Stati Uniti per il Distretto meridionale di New York, i sospettati hanno incassato fondi di investitori per un totale di $2.7 milioni da migliaia di persone nel 2021, utilizzando le ingenti somme percepite a scopo personale.

Gli imputati hanno organizzato la truffa promuovendo l’acquisto degli NFT di un progetto denominato “Evolved Apes” (Scimmie Evolute), garantendo agli investitori che i loro acquisti avrebbero contribuito allo sviluppo di un videogioco. Tuttavia, l’atteso videogioco non è mai stato realizzato e il sito web del progetto è stato chiuso senza preavviso.

Questa tipologia di truffa, diffusa ed insidiosa soprattutto nel settore delle criptovalute, è nota come “rug pull” (tirare il tappeto). Questa strategia consiste nella promozione e vendita di un progetto digitale agli investitori, l’incasso dei fondi e successivamente nella chiusura silenziosa del progetto o nella sua improvvisa scomparsa, come accaduto con “Evolved Apes”.

L’operazione fraudolenta è stata ulteriormente abbellita da promesse di ritorni finanziari del progetto, inclusa l’aggiunta di token di criptovaluta Ethereum a un “portafoglio della comunità”, e donazioni a organizzazioni benefiche “a sostegno delle scimmie in via di estinzione”, “per combattere la fame globale” e “per la creazione di arti protesici”.

I creatori e promotori del progetto Evolved Apes hanno venduto “10.000 NFT unici”, raccogliendo un impressionante $2.7 milioni dai compratori attraverso promesse pubbliche di utilizzare il denaro raccolto per lo sviluppo di un videogioco basato sulle immagini digitali. I sospettati hanno dichiarato che il videogioco avrebbe aumentato il valore degli NFT, ma il progetto non ha mai visto la luce.

Coindesk, il media di riferimento per le notizie sulla finanza digitale, ha rivelato che il programmatore anonimo del progetto, noto come Evil Ape, è “scomparso una settimana dopo il lancio, portando via con sé 798 Etere (equivalenti a $3 milioni al prezzo odierno, $2.7 milioni al tempo della truffa) dai fondi del progetto”.

Dalle indagini condotte dallo U.S. Attorney Damian Williams e dall’assistente direttore dell’FBI di New York, James Smith, è emerso che i fondi sono stati trasferiti attraverso numerose transazioni in criptovaluta verso i conti personali dei tre imputati.

Le accuse mosse a Atcha, Waleedh e Hassan sono gravi e prevedono una pena massima di 20 anni di carcere per cospirazione a commettere frodi via internet e per cospirazione a commettere riciclaggio di denaro.

La notizia dell’indagine è stata resa nota solamente il 6 giugno, con lo svelamento dell’incriminazione a carico degli imputati. Questo caso mette in luce le potenziali insidie e i rischi nell’investire in ambito cripto-art e sottolinea la necessità di regolamentazioni adeguate per la tutela degli investitori.

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