Silvio Orlando: la verità, la pazzia e la maschera della normalità nel Berretto a sonagli di Pirandello

La signora Beatrice Fiorìca, e tutto il paese, sospettano che il marito abbia una tresca con Nina Ciampa, giovane moglie del dott. Ciampa. Beatrice non ha le prove della relazione clandestina, ma con l’aiuto del delegato di polizia, Spanò, organizza una trappola per scovare il tradimento e svergognare i due, davanti a tutto il paese. Questo è l’inizio dell’opera Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, con la regia Andrea Baracco, andato in scena al Teatro Mercadante di Napoli dal 18 al 29 marzo, e prossimamente al Teatro Strehler di Milano (dal 14 al 26 aprile).

Il signor Ciampa, marito di Nina, interpretato magistralmente da Silvio Orlando, si accorge del piano della signora Fiorìca e tenta di farla ragionare convincendola a evitare il pubblico scandalo. Per riuscirci, Ciampa usa la metafora delle tre corde: “Deve sapere che abbiamo tutti come tre corde d’orologio in testa: la seria, la civile, la pazza”, e per vivere in paese, con gli altri, ci serve la corda civile, riavvolgendo la corda pazza.

A Ciampa non interessa la verità, conosce bene la complessa realtà pubblica e l’ingovernabilità delle private ragioni umane: “E che può saper lei, signora, perché uno, tante volte, ruba; perché uno, tante volte, ammazza; perché uno, tante volte per l’amore d’una donna che gli tiene il cuore stretto come in una morsa, ma che intanto non gli fa dire: ahi! Che può saper lei, signora, con qual doglia in corpo, con quale supplizio questo vecchio può sottomettersi fino al punto di spartirsi l’amore di quella donna con un altro uomo, specialmente se poi questa donna gli dà la soddisfazione che il padrone è lui e che le cose son fatte in modo che nessuno se ne potrà accorgere? È come una piaga, questa, signora: una piaga vergognosa, nascosta. E lei che fa? stende la mano e la scopre così… pubblicamente?”.

A Ciampa non interessa l’amore, si preoccupa solo di non passare per becco in paese. E ora che i due amanti sono stati sorpresi, e in paese non si parla d’altro, l’unico modo che c’è per rimettere le cose al proprio posto, è quello di dire che la signora Fiorìca è pazza. Non è comunque un grande problema, conclude Ciampa: “Niente ci vuole a far la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!”.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Giovanni Negri da Brusciano
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Giovanni Negri viene da Brusciano in provincia di Napoli. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza consegue il master in Drammaturgia e Cinematografia sempre alla Federico II. Ha scritto su Il Giornale e su Atlante della Enciclopedia Treccani. Oggi è al Ministero della cultura.

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